Palazzo Spada punta la lente sul cantiere al parco di Cardeto e il dito contro il concessionario: «Pioggia a parte, nessuna dilazione dei tempi, pronti ad applicare le penali». Lo ha dichiarato l’assessore ai lavori pubblici Stefano Bucari, a margine di un nuovo sopralluogo sul posto, il quale non ha mostrato affatto ottimismo: «La situazione generale del cantiere non sembra essere in linea con l’aspettativa dell’amministrazione comunale e dei cittadini di riavere quanto prima utilizzabile il parco». Il tecnico comunale, responsabile unico del procedimento ha convocato il concessionario, il direttore dei lavori e il collaudatore in corso d’opera per verificare, in contraddittorio, lo stato di attuazione degli interventi previsti dal cronoprogramma aggiornato a gennaio 2016 e intimato al direttore di elaborare una relazione e una nuova calendarizzazione degli interventi.
Stefano Bucari «Il Comune terrà conto dei giorni persi per il maltempo, perché questo è previsto dalle procedure e dalle norme, ma non ci sarà spazio per alcuna ulteriore dilazione dei tempi. Scaduto il cronoprogramma aggiornato si procederà con le penalizzazioni contrattuali e con l’iter che potrebbe portare a una gestione diretta del cantiere da parte del Comune. Continuiamo a seguire con rigore la linea del rispetto dei contratti, delle procedure, delle scadenze – dice Bucari – nell’interesse del quartiere e della città di rientrare in possesso del suo parco, luogo di incontro e di pratica sportiva».
Il cantiere del parco Bruno Galigani di Cardeto Il Rup già a inizio anno aveva imposto al direttore dei lavori di attivare un puntuale controllo tecnico e contabile e accertare se i comportamenti del concessionario provocassero grave inadempimento alle obbligazioni del contratto, tali da compromettere la buona e regolare riuscita dei lavori. Il crono-programma esecutivo aveva previsto la consegna del cantiere per due lotti omogenei: il primo con scadenza il 7 giugno prossimo e il secondo con scadenza 5 gennaio del 2017. La parte più consistente del cantiere doveva essere ultimata entro la prima data, il secondo lotto funzionale riguardava infatti solo il sedime degli ex spogliatoi e dei due campi da tennis scoperti.
Cronoprogramma dei lavori A fine febbraio il direttore dei lavori aveva relazionato che a causa delle frequenti piogge, gli interventi stavano subendo dei ritardi per cui sarebbe stato necessaria un’attenta programmazione delle fasi attuative. Entro sabato, è stato intimato al direttore dei lavori di redigere una relazione particolareggiata di accompagnamento del crono-programma aggiornato perché dalla effettiva data di scadenza il Comune di Terni dovrà procedere all’applicazione delle penali contrattuali o verificare le eventuali contestazioni del direttore dei lavori e la sussistenza di effettivi casi di grave ritardo o inadempienza dell’appaltatore.
Comune di Terni pronto ad applicare panali per i ritardi «Quanto disposto dal Rup – spiega l’assessore – rientra nelle procedure previste dal contratto di concessione. Un percorso di verifica chiaro e trasparente che porterà alle dovute conclusioni. Pur contabilizzando le giornate perse per la pioggia la situazione generale del cantiere non sembra essere in linea con l’aspettativa dell’amministrazione comunale e dei cittadini di riavere quanto prima utilizzabile il parco. Comunque non voglio anticipare nessuna conclusione, ma ribadire ancora una volta che il rispetto dell’aggiornato cronoprogramma è per noi fondamentale».
