Il programma 2020 per gli screening oncologici di primo livello di tipo mammografico, colorettale e cervicale (pap test e hpv) sara recuperato entro dicembre con attività anche straordinarie dopo lo stop degli esami scattato per l’emergenza Covid 19. A dirlo è l’assessore alla sanità Luca Coletto che, venerdì pomeriggio, ha spiegato che le due Usl dell’Umbria hanno definito «i piani di recupero delle prestazioni sospese» a causa dell’epidemia, ricordando contestualmente che gli stessi screening di «secondo livello sono sempre stati garantiti anche nei mesi di lockdown e per ora non ci sono prestazioni sanitarie da recuperare». Gli esami saranno eseguiti adottando le raccomandazioni che l’Osservatorio nazionale screening ha fornito alle Regioni «garantendo il distanziamento fisico, il rispetto dei tempi e delle modalità delle procedure di sanificazione, la messa a disposizione di dispositivi di protezione per il personale sanitario e per gli utenti».
Screening oncologici in Umbria Per la mammografia biennale che riguarda 142.700 donne tra 50 e 74 anni residenti in regione, a cui nel 2019 hanno aderito il 72 per cento delle umbre, «il recupero delle lettere di invito dei mesi di marzo e aprile sono state avviate a partire dal mese di giugno», mentre «a luglio – si legge in una nota della Regione – è stato condiviso un piano che prevedeva di recuperare gli inviti che dovevano essere spediti nel periodo del lockdown entro il 31 dicembre 2020, di invitare a partire dal mese di settembre le donne a scadenza naturale nei mesi da settembre a dicembre e, infine, di ripartire la quota di inviti sospesi nei quattro mesi da settembre a dicembre come attività aggiuntiva: le aziende hanno programmato il recupero di tutti gli inviti anche attraverso sedute straordinarie entro dicembre 2020».
Pronti i piani di recupero Analogo il Piano per lo screening colorettale, che riguarda sia uomini che donne nella stessa fascia di età, ossia circa 275 mila umbri, con un’adesione decisamente più bassa, ossia del 43,5 per cento. Per questo esame preventivo, «le attività di recupero degli inviti di marzo e aprile sono state avviate da luglio» ed «è stato stabilito di spedire entro il 31 dicembre 2020 le lettere che avrebbero dovuto essere inviate nel periodo del lockdown, di invitare a partire da agosto le persone a scadenza naturale nei mesi di agosto, settembre, ottobre, novembre e dicembre e di ripartire la quota di inviti sospesi nei cinque mesi da agosto a dicembre come attività aggiuntiva». Infine per il pap test e l’hpv (ricerca del papilloma), che coinvolge quasi 223mila umbre il «recupero degli inviti relativi di marzo e aprile è scattato a partire da giugno», mentre per le lettere che non sono partite durante il lockdown si è deciso di «invitare a partire dal mese di settembre le donne a scadenza naturale nei mesi di settembre, ottobre, novembre e dicembre; di ripartire la quota di inviti sospesi nei quattro mesi da settembre a dicembre come attività aggiuntiva».
