«Nessun maltrattamento». Arriva dopo le polemiche la replica dell’associazione “Musica Città” di Pantalla dopo il caso sollevato sulla lotteria della festa paesana che metteva in premio un cucciolo di cane a chi ne avesse indovinato il peso. Fatto che ha sollevato proteste tanto che una cittadina ha chiamato la Asl, intervenuta sul posto.
Nessun maltrattamento Sul modo in cui sono stati riportati i fatti, l’associazione di Pantalla contesta «importanti imprecisioni, una su tutte la quanto mai avventata ipotesi di maltrattamento di animali, non risulta assolutamente corretto parlare in questi termini, tanto è vero che come riportato nella immagine allegata si può osservare tranquillamente quale sia il “trattamento” e non il maltrattamento offerto al cucciolo di cane».
Lotteria sospesa Per di più l’associazione “Musica Città” intende «smorzare futili polemiche ed ulteriori strumentalizzazioni da parte di associazioni animaliste e di loro “supporter” che ad oggi non hanno messo la propria faccia ed il proprio nome su tale vicenda». Per non peggiorare la situazione l’associazione ha comunque «deciso di sospendere la lotteria almeno fino a quando non verrà fatta luce su tale vicenda». «Vogliamo prima di tutto dimostrare la nostra buona fede – aggiungono -, l’intento dell’associazione è solo quello di promuovere la festa cittadina ed il proprio paese, nessuno di noi ha la minima intenzione di maltrattare gli animali».
Nessuno se ne è accorto L’associazione parla di «forzature e delle strumentalizzazioni evidenti» visto che «nessuno all’interno della manifestazione si è accorto di un cucciolo di cane sofferente e stressato per la musica del disco-pub e del liscio, per di più il recinto nel quale era sistemato l’animale risulta essere più che adeguato».
Scuse e buona fede «Ci scusiamo qualora avessimo urtato la sensibilità di qualche cittadino – concludono gli organizzatori -, ma possiamo dire senz’altro che tutte le azioni che sono messe in atto da parte dei “volontari” della festa cittadina avvengono in buona fede. Speriamo che presto venga chiarita tale situazione senza creare ulteriori ed inutili allarmismi».
