Impianti biogas

di  Fra. Mar.

«Stiamo aspettando il parere degli organi sovracomunali, poi valuteremo i pro e i contro, non ultimo quello della commissione provinciale che si è riunita proprio  giovedì mattina». Risponde così ad Umbria24.it Luciana Bianco, il sindaco di Panicale, Comune in cui si sta consumando una battaglia tra sostenitori e oppositori di un impianto a biogas.

Se è a  norma si deve autorizzare «Hanno protestato vivacemente come hanno fatto in molti  – ha aggiunto il sindaco parlando del comitato-, sono posizioni tutte rispettabili, ma completamente diverse da quelle che deve assumere un ente pubblico che deve rispettare le leggi. Se un impianto risponde a tutte le normative di legge, non si può non autorizzare».

L’impatto paesaggistico L’impianto della discordia, osteggiato da un comitato di cittadini,  dovrebbe nascere su 350 ettari di terreno già di proprietà della ditta che ha presentato la richiesta per realizzarlo. «L’impianto – ha aggiunto Luciana Bianchi  -, per la valutazione che fino ad oggi abbiamo fatto, risponderebbe a tutti i crismi». Resta però la perplessità dell’impatto ambientale: «ovviamente sono impianti abbastanza impattanti da un punto di vista paesaggistico» ha detto ancora il sindaco, che ha precisato come lei e la sua amministrazione abbiano «delle forti perplessità in merito». «Dobbiamo ancora fare la valutazione di impatto ambientale che ci preme molto, dobbiamo valutare i coni di visuale dai punti strategici».

La decisione della Regione Tutto questo, sempre che la Regione non riconosca loro il vincolo di tutela paesaggistica, che bloccherebbe tutto l’iter, non essendo a quel punto più competente il Comune. «Noi abbiamo un procedimento in corso con la Regione per il vincolo di tutela paesaggistica – ha aggiunto il sindaco-, e abbiamo chiesto alla Regione di decidere quanto prima. In questo modo, se la Regione decide prima della fine dell’istruttoria, che arriverà solo con i pareri anche degli altri enti, saremmo costretti a respingere il progetto e a passarlo all’ente che diventerebbe competente». L’argomento scotta e l’amministrazione comunale, «per evitare falsi allarmismi e strumentalizzazioni» ha deciso di convocare per la prossima settimana un altro consiglio comunale aperto.