Ottobre è il mese dedicato a livello internazionale alla prevenzione del tumore al seno e la Regione Umbria aderisce all’Ottobre rosa: per tutto il mese, le donne tra i 45 e i 49 anni, che non rientrano attualmente nella fascia di età garantita dal programma di screening, potranno effettuare uno screening mammografico gratuito.
‘Ottobre rosa’ in Umbria: come accedere allo screening «L’obiettivo – spiega la Regione in una nota – è quello di ampliare la copertura della prevenzione, offrendo un’opportunità in più per la diagnosi precoce, che si conferma uno strumento fondamentale nella lotta contro il tumore al seno». Per accedere allo screening, le donne interessate dovranno munirsi dell’impegnativa del proprio medico di medicina generale e prenotare gratuitamente l’esame presso gli sportelli Cup. «Con questa iniziativa la nostra regione compie un passo importante nella promozione della salute femminile e nell’anticipazione delle migliori pratiche di prevenzione raccomandate a livello europeo – ha dichiarato la presidente della Regione Umbria, Stefania Proietti -. Offrire gratuitamente la mammografia alle donne tra i 45 e i 49 anni significa dare loro uno strumento concreto per proteggere la propria salute, riducendo i tempi di diagnosi e aumentando le possibilità di cura, per questo motivo nel nuovo piano sociosanitario è previsto l’inserimento stabile delle donne tra i 45 e i 49 anni nel programma di screening mammografico».
Dove effettuare lo screening Le sedi dove sarà possibile effettuare lo screening, nelle date e negli orari che saranno comunicati dal Cup, sono le seguenti: Poliambulatorio Europa di Perugia, Ospedale di Castiglione del Lago, Ospedale Media Valle del Tevere di Pantalla, Ospedale di Assisi, Casa della Comunità di Città della Pieve, Ospedale di Città di Castello, Ospedale Gubbio–Gualdo Tadino, Ospedale di Foligno “San Giovanni Battista”, Ospedale di Spoleto “S. Matteo degli Infermi”, Ospedale di Orvieto, Distretto di Terni, via Bramante, Ospedale di Norcia, Trevi – Casa della Comunità (mammografo mobile), Giano dell’Umbria – Consultorio (mammografo mobile), Amelia – Casa della Comunità (mammografo mobile), Fabro – Consultorio (mammografo mobile). «Alle donne che dovessero risultare positive all’esame diagnostico, sarà garantita la presa in carico completa che accompagna la donna in tutto il percorso di cura», chiosa la Regione.
