“Il Comune di Orvieto a celebrazione degli 80 anni del voto alle donne: una conquista di libertà, uguaglianza e democrazia”. Questa la frase riportata nella targa commemorativa dedicata all’80esimo anniversario del voto alle donne svelata nel pomeriggio di mercoledì nella sala Unità d’Italia del Palazzo comunale.
«Oggi vogliamo lasciare nel Palazzo comunale un piccolo segno – ha detto il sindaco Roberta Tardani – per ricordare qualcosa di profondamente importante. Proviamo a immaginare quel giorno di 80 anni fa, immaginiamo una donna di allora. Una moglie, una madre, una giovane ragazza che avevano vissuto la guerra e ne avevano conosciuto la paura, la fatica, le rinunce. Donne che vivevano in un contesto in cui le decisioni spettavano agli uomini e quel giorno, per la prima volta, entrano in una cabina elettorale. Con in mano una scheda che diceva: tu conti, il futuro di questo Paese, da oggi, riguarda anche te. Credo che sia questo, più di ogni altra cosa, il significato profondo ciò che oggi vogliamo ricordare con questa targa. Vogliamo ricordare che il voto non è soltanto un diritto. È modo attraverso il quale ciascuno di noi può dire: io faccio parte di questa comunità, il suo futuro mi riguarda e contribuisco a costruirlo. Le donne che votarono nel 1946 forse non immaginavano fino in fondo quanto sarebbe cambiata la società nei decenni successivi e magari non avrebbero nemmeno pensato che dopo aver lottato tanto per estendere il diritto di voto oggi ci potesse essere un tasso di astensionismo così elevato. Per questo il cammino non è finito quel 2 giugno 1946 – ha concluso il sindaco – continua ogni giorno in cui dobbiamo chiederci quanto ancora possiamo fare perché la partecipazione, la libertà e l’uguaglianza non siano soltanto principi scritti ma qualcosa che continuiamo a vivere concretamente, ogni giorno, nella nostra comunità. Questa targa è sicuramente per ringraziare chi ha contribuito. Ma è anche per noi. Per ricordarci che la democrazia vive soltanto se continuiamo a prenderne parte».
Presenti alla cerimonia – aperta dall’inno di Mameli suonato al pianoforte dal Maestro Riccardo Cambri – oltre al sindaco Roberta Tardani, il vicesindaco Stefano Spagnoli, l’assessore alle Pari opportunità, Alda Coppola, l’assessore Andrea Sacripanti, il presidente del consiglio comunale Stefano Olimpieri, i consiglieri comunali Beatrice Casasole e Massimo Perali, il sindaco di Porano, Marco Conticelli, i rappresentanti delle istituzioni cittadine, delle forze dell’ordine e delle associazioni.


