di Stefania Supino e Vincenzo Diocleziano

Con la «celebrazione del miracolo» si apre la grande festa dedicata al Patrono d’Italia. Dal 22 febbraio al 22 marzo Assisi accoglierà quasi 400 mila pellegrini provenienti da ogni parte del mondo per ammirare l’ostensione del corpo di San Francesco, in occasione dell’ottavo centenario dalla sua morte. A inaugurare l’evento è stata la conferenza stampa di apertura al centro convegni di Colle del Paradiso. Presenti la giornalista Lorena Bianchetti, Fra Marco Moroni, Fra Giulio Cesareo, la Presidente della Regione Stefania Proietti, il sindaco di Assisi, Valter Stoppini, l’amministratore apostolico monsignor Domenico Sorrentino e il nuovo vescovo di Assisi e Foligno monsignor Felice Accrocca.

Estumulazione Dopo la prima estumulazione del 9 gennaio, questa mattina i frati hanno compiuto quella che inaugurerà l’ostensione prolungata fino al 22 marzo. «Lo smembramento è stato molto emozionante – dichiara Fra Marco Moroni, custode del Sacro Convento di Assisi – questa mattina alle 9 abbiamo ritrovato Francesco. Ho aperto l’urna dell’800 con due chiavi apposite a forma di S e F e poi estratto la teca. Lì ho notato un particolare meraviglioso: l’urna, fatta di un metallo prezioso, sul fondo riproduce una sorta di cuscino imbottito, quasi per dire a dire Francesco “Riposati”, appoggiandolo su un materasso accogliente e dorato».

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Pellegrini La visita delle spoglie del Santo è gratuita e prenotabile sul sito sanfrancescovive.org. «I posti rimasti sono pochissimi – afferma il custode – sono quasi 400 mila i pellegrini provenienti da tutto il mondo. Sarà necessaria la prenotazione anche per le celebrazioni della messa all’interno della Basilica superiore». Ben 416 volontari provenienti dall’Italia e non solo tra i 16 e 80 anni, e circa 20 frati in più per accogliere i numerosi pellegrini in città. Una sosta breve ma ricca di emozione, garantisce Fra Marco Moroni, che sottolinea la presenza di una teca di vetro al cui interno è conservato il corpo del poverello di Assisi, visibile e accessibile a tutti e alla quale si arriva dopo un itinerario spirituale pensato ad hoc dalla Basilica.

Proietti Grande emozione espressa anche dalla presidente della Regione Umbria, Stefania Proietti: «Questo mese ci mette in contatto con un Francesco che ci ricorda come la santità possa essere alla portata di tutti. Vedere queste spoglie così vicine a noi ci fa comprendere che la sua storia straordinaria non è qualcosa di irraggiungibile, ma un cammino possibile per tutti. Se guardiamo alla vicenda sotto il profilo politico, il Santo è riuscito a compiere un piccolo “miracolo”. Mi riferisco all’approvazione all’unanimità dal Parlamento a Camere sciolte della legge n. 140 del 9 agosto 2022, che ha istituito il Comitato nazionale. Lo stesso è accaduto anche con la legge n. 151 del 2025, che esprime la volontà di far tornare San Francesco festa nazionale, celebrata il 4 ottobre. Anche la Regione Umbria – prosegue la presidente – nei giorni scorsi ha dato un segnale importante, approvando all’unanimità la legge regionale n. 1 del 2026, a sostegno delle celebrazioni francescane. Una dimostrazione di come il messaggio e la figura del Santo continuino a essere capaci di unire». Infine, la Proietti ricorda che l’articolo 7 della stessa legge istituisce l’Hospice pediatrico della rete regionale per le cure palliative. Una struttura articolata su due sedi, pensata per valorizzare le reti territoriali delle due province e per mettere al centro i bambini e le loro famiglie, i più fragili tra i fragili.

400 giovani Un appuntamento da non perdere – comunicano i frati del Sacro Convento di San Francesco di Assisi – sarà quello di sabato 14 e domenica 15 marzo per il meeting francescano insieme a 400 giovani sul tema della «sorella morte» come un’esperienza da scartare. «I ragazzi proverranno da tutta Italia ponendo a San Francesco la domanda: “Perché scartiamo ciò che ci rende realmente umani?”. Questo sarà un atto di ribellione culturale e di ammirazione verso questi ragazzi che scelgono un incontro fisico con Francesco per affrontare ciò che fa più paura. Invito tutti a partecipare tramite il sito giovaniversoassisi.org» afferma Fra Nicola Zanin.

Nuovo vescovo di Assisi Alla conferenza stampa anche il nuovo vescovo di Assisi, monsignor Accrocca, che ha lanciato un messaggio chiaro: «Quel corpo non era bello, i conterranei lo descrivevano come brutto e sporco, ma con la sua parola ispirato da Dio spinse alla pace. Oggi siamo in una dittatura dell’immagine, ma questo corpo continua a parlarci: Francesco continua a parlarci, e mi auguro che questo mese possa farci riflettere sul fatto che c’è qualcosa che va oltre».

Sorrentino Con lui anche il predecessore e amministratore apostolico monsignor Sorrentino, che ha raccontato: «Ho vissuto una grande commozione e intimità in questo raccoglimento. È stata una grazia immensa dopo venti anni in cui ho avuto la gioia di vivere il ventennio della vita di Francesco e della sua conversione e ora ritrovarmi nell’anno della sua morte a baciare le sue ossa. Tutto per me è stato Francesco: nel luogo in cui vivo Francesco vive e quelle mura mi parlano. Per me è stato bello vivere in questi luoghi. Vedere le ossa è stata un’esperienza di Dio e un’esperienza grande di cui voglio rendere grazie».

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