di Chiara Fabrizi

Struttura complessa e quindi primario unico per Cardiologia, Pediatria e Urologia. Mantenute, invece, sia a Spoleto che a Foligno, le strutture complesse e quindi i primari di Chirurgia generale, Pronto soccorso eAnestesia e Rianimazione, ma anche Punti nascita, Ostetricia e Ginecologia e Medicina generale.

FOTOGALLERY: LA PRESENTAZIONE

Piano di integrazioni ospedali Foligno e Spoleto Questo il perimetro dell’integrazione dei due ospedali tracciato, mercoledì pomeriggio nel campo neutro del complesso San Francesco di Trevi, dove l’assessore regionale alla Sanità, Luca Barberini, affiancato dal direttore generale della Asl Umbria 2, Imolo Fiaschini, ha presentato il ‘Piano di riordino’ degli ospedali di Foligno e Spoleto: «Questo progetto è un punto di partenza e non di arrivo, ma è anche un contributo importante per costruire un modello sanitario di qualità ed efficiente, senza doppioni e capace di valorizzare le due colonne portanti della sanità, il territorio e la prevenzione». Presenti anche i sindaci Nando Mismetti e Fabrizio Cardarelli, così come i sei saggi da loro nominati l’estate scorsa proprio per elaborare un progetto di integrazione dei due presidi. A introdurre a nome dei tecnici è stato il dottor Alessandro Laureti, ex sindaco di Spoleto: «La nostra proposta tecnica è stata modificata marginalmente dalla direzione generale della Asl Umbria 2 – ha detto a nome di tutti i colleghi – ma il documento ora si avvia a partecipazione, quindi può e deve essere modificato e integrato».

Chirurgia ed Emergenza-Urgenza A illustrare i dettagli del ‘Piano di riordino’ è stato il dg Fiaschini che ha spiegato come «per il dipartimento dell’area Chirurgica, due strutture complesse sono previste anche per Ortopedia, mentre unica sarà l’Urologia, che comunque manterrà la doppia sede, stesso assetto per Oculistica. Già sostanzialmente integrate – ha proseguito – le strutture semplici dipartimentali di Chirurgia Senologica, Vascolare e Toracica». Delicato anche il tasto del dipartimento di Emergenza urgenza con la Cardiologia che avrà una struttura complessa e quindi un primario unico «ma – si legge nel piano – con doppia sede sia per la degenza che per l’Utic». Due, come detto, i reparti di Anestesia e Rianimazione con «due terapie intensive – ha detto Fiaschini – differenziate in base alle differenziazioni delle attività chirurgiche». Doppio il Pronto soccorso con sedi del 118 a Foligno, Spoleto, Norcia e Cascia con le ultime due che mantengono le sedi di Primo soccorso.

Medicina, Diagnostica e Materno-Infantile Sul fronte dell’Area medica garantite le due Medicine generali, mentre unica e quindi diretta da un solo primario sarà la struttura complessa di Pneumologia (con sede a Foligno e attività ambulatoriale a Spoleto), di Gastroenterologia, e Nefrologia con Emodialisi, «mentre – ha evidenziato il dg Fiaschini – è ipotizzabile l’implementazione di una struttura complessa di Oncologia per Spoleto». Confermate le due strutture complesse di Ostetricia e Ginecologia, ma unica sarà quella di Pediatria con posti letto nelle due sedi che – si legge nel Piano di riordino – posti letto e stesse caratteristiche attuali con l’implementazione di specializzazioni delle attività ambulatoriali pediatriche nelle due sedi. «Sulla Diagnostica per immagini sono previste – ha detto Fiaschini – due strutture complesse di Radiologia con attivazione della guardia radiologica h24 nella sede di Foligno; una struttura semplice dipartimentale di Pet-Tac e Medicina nucleare».

@chilodice

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