Un ospedale (foto F.Troccoli)

di Chia.Fa.

«La bozza del piano d’integrazione degli ospedali di Foligno e Spoleto sarà pronta al più tardi entro la metà di marzo, c’è anche la volontà politica dei due sindaci di lavorare in questa direzione». Questo il commento dell’assessore regionale alla sanità Luca Barberini a margine del summit andato in scena a Foligno coi primi cittadini Nando Mismetti e Fabrizio Cardarelli.

Integrazione ospedali di Foligno e Spoleto Al momento, va detto, non si conoscono i dettagli dell’impronta che si intende dare ai due ospedali, individuando per ciascuno le specializzazioni su cui si intende scommettere per salvaguardare entrambi i presidi dai nuovi standard definiti dal ministero della Salute. Per ora, infatti, si registra solo la volontà delle parti a intraprendere un percorso d’integrazione sul delicatissimo terreno dei servizi sanitari, che per l’assessore Barberini non è un elemento di poco conto: «È un obiettivo rincorso da 30 anni – afferma – e ora ci si è finalmente accomodati al tavolo per aprire il confronto con la garanzia che non ci saranno annessioni né prevaricazioni, fermi restando i servizi sanitari di base che saranno mantenuti sia a Spoleto che a Foligno».

Bozza di piano tra gli ostacoli Chiaro è che la sensibile operazione che si sta tentando nella Valle umbra Sud soffre lo scontro in corso in Regione per la nomina dei direttori generali delle Asl. In ogni caso si conta di far scattare i confronti con gli apicali del San Giovanni Battista e del San Matteo degli Infermi per trovare una sintesi tecnica per l’integrazione dei due ospedali. Il documento sarà sottoposto alle amministrazioni comunali di Foligno e Spoleto chiamate a un confronto sia sotto il profilo sanitario che a più ampio spettro. Al tavolo, infatti, Mismetti e Cardarelli avrebbero anche aperto all’ipotesi di tornare a ridiscutere l’organizzazione delle società partecipate e pure di sviluppo turistico territoriale.

Quale futuro per l’ospedale di Foligno? Un percorso ampio dove, comunque, il passo più importante è rappresentato dall’integrazione dei due presidi ospedalieri, su cui nel merito si potrà entrare nel giro di alcune settimane. Intanto venerdì in Comune a Foligno è in programma un incontro dibattito organizzato dalla Cisl-Medici in collaborazione con la segreteria regionale dell’associazione Anestesisti e rianimatori ospedalieri dal tema Quale futuro per l’ospedale? a cui parteciperà anche l’assessore Barberini. Analoga iniziativa dovrebbe essere organizzata anche a Spoleto per tenere alta l’attenzione intorno al percorso d’integrazione dei due presidi.

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