di Mar. Ros.

L’Urologia dell’ospedale di Terni sta per perdere due professionisti e in attesa che siano espletate le procedure concorsuali, il Polo di riferimento potrebbe non essere in grado di assicurare l’attività in urgenza relativamente alla reperibilità dei professionisti. Per la cosiddetta seconda pronta disponibilità potranno dunque essere chiamati i chirurghi. Questa la situazione nel nosocomio Santa Maria, dove professionisti interni, dal mese di maggio, sono chiamati a collaborare per colmare le lacune organiche (che pare fossero più che prevedibili) per il mantenimento delle funzioni assistenziali del Dea (dipartimento d’emergenza-urgenza e accettazione) di II livello, in questa condizione evidentemente a rischio tenuto conto che Terni è punto di riferimento, in caso di patologie gravi e urgenti, per un ampio territorio.

Ospedale Terni Una comunicazione rispetto a questo, a firma del direttore sanitario Pietro Manzi, avrebbe già scatenato mal di pancia e polemiche, con sottolineature tanto sui rischi per la sicurezza delle cure, quanto su una situazione già di per sé stressante per i chirurghi, sottoposti a carichi di lavoro importanti senza riconoscimenti economici adeguati. Qualora vi fosse l’ufficialità di questa decisione da parte dei vertici dell’ospedale, la stessa è probabilmente destinata a entrare nel dibattito politico che anima la campagna elettorale del momento, con la sanità ai primi posti della lista delle priorità secondo i cittadini di Terni chiamati a scegliere il proprio sindaco.

Lavoratori incontrano i candidati sindaco Proprio con gli aspiranti primo cittadino, non a caso, sono in corso degli incontri dedicati, promossi dalla Rsu dell’azienda ospedaliera, «tesi – si legge in una nota degli stessi delegati sindacali – a illustrare, dall’interno, a chi si candida a governare la città di Terni, le grandi difficoltà e i problemi che affliggono la sanità umbra e in particolare l’ospedale di Colle Obito. Gli incontri – proseguono – si terranno con i candidati sindaco che hanno espresso (o che esprimeranno) la volontà di ascoltare la voce delle lavoratrici e dei lavoratori del nosocomio cittadino. Il primo incontro si è svolto lo scorso 24 aprile, su richiesta del candidato Claudio Fiorelli. Abbiamo parlato della gestione delle liste di attesa, del pronto soccorso e in generale del depotenziamento del nostro nosocomio – spiega la presidente della Rsu, Federica Sebastiani – ma anche di integrazione e gestione dei presidi ospedalieri di Narni e Amelia e della mancanza di un dipartimento delle professioni sanitarie nella nuova riorganizzazione, sintomo di poca attenzione alla valorizzazione del personale afferente al comparto sanitario. Da parte sua, Fiorelli ha illustrato il proprio programma elettorale, dichiarandosi disponibile ad ascoltare le istanze presenti e future dei lavoratori e dell’intera cittadinanza, ribadendo il suo impegno soprattutto in campo sanitario. La Rsu ha già in programma due nuovi incontri con i candidati Emanuele Fiorini e Jose Maria Kenny e ribadisce la piena disponibilità a incontrare anche gli altri candidati/e, previa richiesta formale, accordandosi su data e luogo, al di fuori dei locali aziendali».

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