Formatori dello Sme-Dipe (Dipartimento impiego personale dello Stato maggiore dell’Esercito) all’ospedale Santa Maria di Terni per formare i dipendenti; 25 quelli che hanno già ricebuto l’attestato di partecipazione. Professionisti ospedalieri, di ambito sanitario, amministrativo e tecnico, hanno partecipato al corso di formazione outdoor che si è svolto il 29 e 30 giugno  a Civitavecchia presso il sito operativo S.Agostino.

Ospedale di Terni L’attività formativa è stata basata sulla medotodologia dell’experential learning che i formatori esperti dell’Ufficio orientamento e sviluppo professionale del Dipe dello Stato maggiore dell’Esercito svolgono, oltre che con i propri corpi speciali, con il personale civile di enti e aziende pubbliche e private, e che per la prima volta hanno rivolto ai dipendenti di una organizzazione sanitaria: l’obiettivo è sviluppare con un training outdoor, e quindi in un contesto che esula dall’aula tradizionale o dal proprio ambito specifico di lavoro, quelle competenze legate al team building e al problem solving, che, calate nella propria realtà, possono portare ad una efficace risoluzione dei problemi attraverso il lavoro di squadra.

Training outdoor Dal Maso «Le attività di team building – spiega il direttore generale Maurizio Dal Maso –  sono indispensabili per ottenere la massima efficacia, in particolare in quei contesti professionali dove le decisioni e le azioni comportano un rischio e uno stress elevati, anche con la variabile determinante del fattore  tempo, e l’esperienza del training formativo, inizialmente anche sottovalutata o affrontata con riluttanza, è stata molto apprezzata dai professionisti che hanno partecipato”. Condivisione degli obiettivi, definizione dei ruoli e soprattutto comunicazione efficace e problem solving sono le finalità dell’intervento formativo che confluiscono nel cosiddetto team working. Questo l’obiettivo della direzione strategica aziendale nell’ambito del progetto Goal di innovazione organizzativa già avviato».

Santa Maria di Terni I dipendenti ospedalieri coinvolti sono stati sottoposti a una serie di esercitazioni progettate ad hoc  che, pur richiamando le attività lavorative, calano le persone in un contesto nuovo, in cui non serve attingere al proprio bagaglio di conoscenze e di esperienza consolidata e fanno affrontare compiti inusuali ove è richiesta la messa in campo di nuove modalità d’azione che enfatizzano i comportamenti organizzativi positivi ed efficaci e manifestano quelli disfunzionali.

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