Navette ogni 15 minuti da e verso alcuni dei principali parcheggi della città per provare ad alleggerire l’enorme carico di auto, molte delle quali in sosta selvaggia, che ogni giorno intasa il parcheggio dell’ospedale Santa Maria della misericordia. Di questo si è parlato giovedì durante la seduta della commissione Urbanistica di Palazzo dei Priori, sul tavolo della quale c’era l’ordine del giorno dei consiglieri pd Mencaroni e Bori (bocciato dalla maggioranza) in cui si chiede sia lo spostamento del terminal bus davanti alla stazione di Fontivegge al capolinea di Pian di Massiano (piazzale Umbria Jazz), lasciando un nodo di interscambio di fronte alla fermata del Minimetrò di Fontivegge, sia il collegamento tramite bus-navetta tra il capolinea del Minimetro e il polo ospedaliero.
Idea navette Nelle prossime settimane entrerà nel vivo la discussione sul nuovo Piano urbano della mobilità sostenibile (il Pums) all’interno del quale, come spiegato dal dirigente Leonardo Naldini, verrà inserita anche la proposta delle navette: «Sono previste – ha annunciato Naldini – una serie di linee autobus attorno all’ex Silvestrini, con una frequenza di 15 minuti, che permettono di sfruttare una serie di parcheggi come appunto quello di Pian di Massiano, ma anche Borgonovo, o i vari parcheggi dell’area di via Settevalli».
Il nuovo Piano Concetti ribaditi anche dall’assessore ai trasporti Cristiana Casaioli: «Il punto è – ha spiegato – ripensare la mobilità della città nella sua interezza, per cui poli come il centro storico, Pian di Massiano o Fontivegge siano messi in sinergia per diminuire il traffico veicolare in città, mettendo in concorrenza il mezzo pubblico con quello privato. L’obiettivo del Pums è creare una mobilità a servizio del cittadino. Nel Piano, per esempio c’è anche l’ipotesi dei parcheggi di scambio che possano favorire l’accesso all’ospedale con i mezzi pubblici anche da altre zone della città. Tuttavia finché la Regione non fa la gara per il trasporto non possiamo procedere, e ad oggi non si sa quando sarà».
Il fronte su via Sicilia Bocciata invece la proposta che riguarda lo spostamento del terminal bus: «Andrebbe potenziato» hanno detto all’unisono dirigente e assessore. Naldini ha poi accennato a un’ipotesi, per la quale però serve il placet di Rfi, che riguarda l’area dei binari merci inutilizzata da 40 anni. L’idea è aprire in quest’area un fronte su via Sicilia «in cui possa approdare – ha detto Naldini – tutto il tpl che arriva da sud, senza dover fare l’anello intorno alla stazione. Al Minimetrò di Pian di Massiano stiamo mandando tutte le linee che arrivano a Perugia e che non fanno una distribuzione urbana».
Il Pd «La nostra idea – scrivono Mencaroni e Bori sulla bocciatura dell’ordine del loro ordine del giorno – è quella di una città sempre meno ostaggio delle automobili, una città in cui il trasporto pubblico sia vantaggioso rispetto a quello privato con punti di interscambio automobili-mezzi pubblici lontani dalle aree maggiormente congestionate al fine di migliorare la vivibilità dei quartieri perugini. Evidentemente la maggioranza di centro destra, che ha bocciato le proposte, e la stessa assessore Casaioli hanno ancora una idea di città del secolo scorso, con lunghe file di automobili che a fatica cercano un parcheggio in zone intasate dal traffico, mezzi pubblici che arrancano tra veicoli in doppia fila e cittadini costretti a respirare i gas di scarico».

Ma ci passa il treno ogni 40 minuti!!, più navetta di questa..peccato che a Perugia Silvestrini non si ferma quasi mai. Iniziate a fare fermare il treno alla fermata Silvestrini, altro che i bus navetta
La gente non vuole più fare nemmeno 4 passi. Al Silvestrini parcheggiano in tripla fila nella zona della nuova edicola e lasciano letteralmente mezzo parcheggio vuoto difronte al CUP.
Sabato mattina ho visto anche macchine parcheggiate a cavallo delle strisce o, addirittura, di traverso a prendere 3 posti contemporaneamente.
Questa gente è la stessa che non sale più in Centro perché sono scomodi i parcheggi…propongo l’apertura della Ztl in orario di visita nelle corsie così da agevolare i parcheggi agli utenti dei servizi ospedalieri.