Consegnato all’ospedale di Foligno il dispositivo di ultima generazione per biopsia in tomosintesi della mammella. C’è la solidarietà dell’associazione Donne insieme al centro della donazione in favore del servizio mammografia del San Giovanni Battista dove venerdì mattina sono stati presentati anche la nuova sala lettura e lo spazio dedicato alla cura estetica delle donne operate per cancro al seno, entrambi realizzate nel Day hospital oncologico grazie al sostegno dell’associazione.

Le donazioni di Donne insieme Il dispositivo donato permette una visualizzazione volumetrica in 3D e ad alta definizione della mammella che consente, come è stato spiegato dal direttore generale Imolo Fiaschini e da quello sanitario Pietro Manzi, diagnosi più accurate ed esami meno dolori. Al momento inaugurale ha partecipato anche l’assessore regionale Luca Barberini, oltre al direttore sanitario del nosocomio, Franco Santocchia e naturalmente a Giorgetta Paioncini, presidente di Donne insieme: «Il nosocomio di Foligno – ha commentato Barberini – si arricchisce dal punto di vista tecnologico, confermandosi punto di forza nella rete ospedaliera regionale non solo grazie alla professionalità degli operatori e alla qualità dei servizi, ma anche per la presenza di numerose associazioni di volontariato che contribuiscono alla qualificazione e all’umanizzazione della struttura».

Visita fuori programma L’assessore è tornato a evidenziare «il ruolo del volontariato è una pietra miliare su cui costruiremo il nuovo modello di sanità umbro, non perché vogliamo sottrarci al nostro compito di istituzioni, ma perché siamo convinti che quando s’instaurano forme di collaborazione con le reti associative del territorio si danno risposte di maggiore qualità ai cittadini». Barberini ha anche effettuato una visita non programmata ad alcuni reparti tra cui Ostetricia e ginecologia, che ad oggi ha registrato 1.111 parti, e la Chirurgia generale che ha una media di 1.800 interventi l’anno: «Ho trovato una realtà di qualità – ha detto l’assessore – con operatori di grande competenza e umanità, chiamati a dare risposte a un’utenza sempre maggiore, che arriva da varie parti dell’Umbria e spesso da fuori regione. Con il nuovo Piano sanitario regionale, rafforzeremo il presidio ospedaliero di Foligno, attraverso una maggiore collaborazione con quello di Spoleto, per realizzare in questo territorio il terzo polo sanitario dell’Umbria».