di Marta Rosati
Il direttore generale dell’ospedale di Terni, Maurizio Dal Maso annuncia: «L’obiettivo da perseguire entro la fine del 2018 è quello di modernizzare il Santa Maria in tutte le sue parti, sia strutturali che digitali, perché diventi sempre più punto di riferimento per il centro Italia e sia riconosciuto a livello nazionale».
Ospedale Santa Maria di Terni Queste le intenzioni della nuova direzione aziendale in continuità con la precedente gestione: «Dal 2013 il piano complessivo degli investimenti previsti, e per un 30% già compiuti, ammonta a 50 milioni di euro complessivi», ha spiegato il direttore amministrativo Riccardo Brugnetta. A stretto giro, è stato reso noto nel corso di una conferenza stampa, l’ospedale spenderà altri 31,5 milioni di euro. La parte più consistente servirà, oltre che per l’entrata a regime del nuovo acceleratore lineare per la radioterapia, per il trasferimento dei servizi di Diagnostica per immagini e Radiologia al secondo piano seminterrato, i lavori di ristrutturazione e ampliamento di Nefrologia e Dialisi, il trasferimento degli ambulatori di Endoscopia digestiva al primo piano dell’ospedale, che faranno recuperare spazi al Pronto soccorso, e l’ampliamento del reparto di Oncologia che sarà realizzato grazie alla donazione della Fondazione Carit (800 mila euro).
Restyling ascensori e pavimenti Un milione e mezzo sarà invece destinato a interventi di manutenzione straordinaria che riguardano gli impianti elevatori e montacarichi (460 mila euro), il rifacimento del manto stradale della viabilità interna e del parcheggio presso l’obitorio, e in particolare la pavimentazione dei corridoi nel corpo centrale e le opere impiantistiche per il trasferimento di Medicina legale presso la facoltà di Medicina e Chirurgia, che saranno realizzate da settembre a ottobre di quest’anno. Nel mese di luglio è stata inoltre avviata la gestione esternalizzata degli archivi cartacei e della digitalizzazione della documentazione sanitaria e si è provveduto all’acquisto di 50 nuovi apparecchi elettrocardiografici che permettono la refertazione a distanza degli elettrocardiogrammi, con relativa archiviazione, da parte del servizio di cardiologia: una innovazione tecnologica che dalla fine di agosto consentirà l’invio on line degli esami ecg da/a tutti i reparti dell’ospedale. «I letti lungo i corridoi – ha ribadito il direttore sanitario Sandro Fratini – sono in diminuzione ed è stata potenziata l’offerta di esami e visite specialistiche per abbattere le liste d’attesa con un piano straordinario che ha determinato anche l’apertura di sedute ambulatoriali nei giorni di sabato e domenica».
