di Noemi Matteucci
Da lunedì 7 dicembre i pazienti dell’azienda ospedaliera ‘Santa Maria’ di Terni potranno contare su un rinnovato e più efficiente reparto di Nefrologia e dialisi. La struttura, in parte creata ex novo e in parte ristrutturata, è stata inaugurata martedì mattina alla presenza del direttore generale Andrea Casciari, del responsabile Gianrenato Nori, dell’assessore regionale alla sanità Luca Barberini, del sindaco di Terni Leopoldo Di Girolamo e del segretario regionale Aned Nirvana Castellini, .
Il nuovo reparto: fotogallery
Dg Casciari: video
I numeri Sono stati necessari due anni di lavori per ristrutturazioni, ampliamento e potenziamento per far fronte alle esigenze di tutti i pazienti affetti da patologie renali, ma oggi il Santa Maria può contare sul massimo dell’efficienza. L’investimento, pari a 1,8 milioni di euro finanziati dalla Regione Umbria, più 250 mila euro apportati dal bilancio aziendale, ha portato a una struttura che oggi conta 24 posti letto per la dialisi, più 8 in nefrologia convertibili in caso di necessità. In particolare, è di nuova creazione un’area di emodialisi con 12 posti letto. Il prossimo passo riguarderà ulteriori ristrutturazioni (che saranno avviate a breve) per l’area più vecchia dell’edificio, dotata di altri 12 posti letto.
«Garantita continuità servizi ai pazienti» Mentre le palazzine di Nefrologia e osmosi sono state create ex novo, l’ala della struttura che ospitava la vecchia, e quindi funzionante, Dialisi è stata ristrutturata garantendo al contempo il servizio sanitario ai pazienti: «La presenza continua dei pazienti – ha spiegato Casciari -, che non potevano ovviamente essere abbandonati durante i lavori – ha concluso Casciari – ha aumentato le difficoltà, ma oggi siamo molto soddisfatti dei risultati». Soddisfatto dell’attenzione al paziente anche il responsabile Nori, che ha sottolineato la grande professionalità e collaborazione di tutto il personale medico e sanitario, impegnato a non trascurare mai i servizi necessari ai malati e la soddisfazione per la presenza di strutture in grado di rispondere alla sempre maggiore incidenza della dialisi»
«Potenziamento della sanità ternana e umbra» Per l’assessore regionale Barberini, «con i lavori si è data finalmente una risposta alle esigenze di qualità ad esperienza della città in ambito sanitario. I risultati – ha detto – si toccano oggi con manom nonostante le difficoltà dei lavori e grazie a medici che hanno consentito al livello qualitativo del servizio di non scendere mai. Si tratta di una sanità – ha concluso – che mette al centro i bisogni dei pazienti». Il sindaco Di Girolamo ha espresso soddisfazione per «un altro mattone messo sulla ristrutturazione avviata per il Santa Maria: l’utenza della Nefrologia – ha aggiunto – è sempre maggiore e avrà ora un ambiente dignitoso, dove potrà esserci la piena espressione delle competenze professionali e umane».
Dialisi: aumento dell’incidenza L’esigenza di incrementare i posti in dialisi è stata determinata da due fattori: il primo è l’aumento dell’incidenza (il 14 per cento nel 2015 rispetto al 6 per cento del 2014) di rientro in dialisi dopo trapianto renale, di dialisi peritoneale e anche del progressivo aumento di pazienti nei quali la patologia renale è secondaria ad altri interventi più gravi, specialmente di tipo cardiologico. La seconda causa è rappresentata all’aumentata sopravvivenza dei pazienti affetti da malattie renali grazie a cure e terapie sempre migliori: il tasso di mortalità è infatti sceso dall’18 all’8 per cento dal 2014 al 2015. Oggi, i pazienti trattati in emodialisi all’ospedale di Terni sono 106, con 8 in lista d’attesa, a cui si aggiungono 16 pazienti che effettuano il trattamento a domicilio.
Twitter @noemimatteucci
