Il sindaco con rappresentanti associazioni

Carenza di personale, nomine dei responsabili dei dipartimenti e naturalmente selezione dei primari di Chirurgia e Anestesia. Questi i temi all’ordine del giorno del confronto tra il sindaco Fabrizio Cardarelli e i rappresentati delle associazioni cittadine che da anni seguono con la massima attenzione le dinamiche dell’Asl Umbria 2 e i riflessi sull’ospedale di Spoleto.

Gestione sale operatorie A tenere in banco in questi giorni, oltre all’attesa nomina dei due primari, è la gestione delle attività chirurgiche nelle tre sale operatorie del San Matteo su cui Spoleto City forum ha già espresso perplessità. «Molto spesso – ha spiegato al primo cittadino Bianca de Angelis del Tribunale del malato – vengono utilizzate per la chirurgia pediatrica e per la maxillo-facciale, ossia per interventi che potrebbero essere eseguiti in ospedali con un numero maggiore di sale operatorie, lasciando alla nostra chirurgia generale maggiore disponibilità. Solo l’abnegazione e l’estrema professionalità dei chirurghi del nostro ospedale permette di mantenere ancora un alto livello di attività».

Responsabili dei dipartimenti sanitari Preoccupano, poi, le conseguenze delle 11 nomine dei responsabili dei dipartimenti sanitari formalizzate lo scorso dicembre, di cui soltanto una ha interessato un camice bianco in organico al San Matteo degli Infermi, nello specifico il dottor Nazareno Miele: «È un dato preoccupante – ha detto Sergio Grifoni, presente all’incontro insieme a De Angelis e ai dottor Enzo Ercolani, Sergio Granelli e Orlando Settimi del City forum – non tanto per una questione di prestigio, quanto perché non avere responsabili di dipartimento del nostro nosocomio può rappresentare un limite per gli sviluppi futuri del San Matteo».

Cardarelli pronto a chiedere lumi a Marini Sulla selezione per i due primari di Chirurgia generale e Anestesia e Rianimazione, il sindaco Cardarelli ha spiegato di aver «ricevuto rassicurazioni dalla presidente Catiuscia Marini che la procedura si concluderà nei tempi previsti dal bando ed è quindi lecito – ha affermato – aspettarsi la nomina dei primari entro il 2 aprile». Per tutte le altre criticità, carenza del personale compresa, il primo cittadino si è impegnato a chiedere un incontro con la presidente «e le rappresenterò dettagliatamente – ha concluso – le questioni che abbiamo affrontato oggi».

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