Ivano Ricci Torricelli, lo scomparso

di M.T.

Da quando si è allontanato dalla comunità terapeutica dell’Orvietano dov’era ricoverato, era il 13 agosto del 2009, non hanno mai smesso di cercarlo e, proprio in concomitanza con il quarto anniversario, una segnalazione ha riaperto le speranze. I parenti di Ivano Ricci Torricelli, ora, tornano a chiedere aiuto.

Le segnalazioni Un uomo, racconta Emanuela Ricci Torricelli, cugina di Ivano, «mi ha confermato di aver visto di recente, nella zona di Case Bruciate, in provincia di Perugia, una persona che gli ricordava quella raffigurata nella foto che abbiamo fatto circolare. Mi ha detto di averci parlato e molte delle caratteristiche, come il suo eloquio lento e le lunghe pause, mi hanno fatto pensare che potesse essere lui». Nella mattinata di mercoledì, poi, una nuova segnalazione: «La proprietaria di un bar, della stessa zona, mi ha detto che anche lei era entrata in contatto con quella persona». E questo ha riacceso le speranze.

La storia Di sicuro Ivano Ricci Torricelli non ha avuto una vita fortunata. Il suo disturbo psichico non aveva certo bisogno delle tante disgrazie che hanno costellato la sua esistenza: la mamma morta di di cancro; la perdita anche del padre, che era stato nominato suo tutore; il suicidio del fratello Valentino, che era subentrato nel ruolo al padre. Proprio questo ultimo episodio, avvenuto nel 2008, potrebbe essere stata la causa scatenante della sua scomparsa: improvvisa e resa ancor più drammatica dal fatto che Ivano lasciò tutto – documenti, telefonino e soldi – nella struttura che lo ospitava, rendendo ancor più difficile qualsiasi possibile ricerca.

La richiesta La famiglia Ricci Torricelli, alla luce di questi ultimi fatti, rivolge un appello: «Noi non abbiamo mai smesso di sperare che Ivano possa essere ritrovato – dice Emanuela – e di riportarlo tra di noi, soprattutto perché, proprio quando scomparve, era in corso l’istruttoria che avrebbe potuto alleggerire il suo regime di interdizione e, quindi, permettergli di provare a vivere un’esistenza più serena».

L’dentikit Cinquant’anni, alto un metro e 81, robusto, occhi verdi, calvo. Ivano Ricci Torricelli, anche se la sua caratteristica principale è quella di essere portato a non cercare troppo la vicinanza con gli altri,  aveva mostrato notevoli capacità di autonomia. Ed era un grande camminatore, tanto che in paese, a Sferracavallo di Orvieto, lo chiamavano proprio così.