Raggiunge quest’anno la ventiseiesima edizione il presepio‐evento di Orvieto, già da diversi allestimenti considerato uno dei presepi più originali e suggestivi d’Italia. Dal 23 dicembre all’11 gennaio, dalle 9 alle 20, si animerà il Pozzo della Cava.
Francesco d’Assisi Quest’anno ad accompagnare il visitatore lungo le grotte del complesso archeologico del Pozzo della Cava sarà la storia del primo presepio, realizzato da Giovanni di Bernardone, meglio noto come Francesco d’Assisi, nelle campagne di Greccio nel Natale 1223.
I personaggi «Sarà questa narrazione – spiegano gli organizzatori – condita di qualche flashback della Palestina dell’anno zero, a condurci alla Natività, nell’ultima grande grotta del percorso archeologico del Pozzo della Cava, alta ben 14 metri, dove lo spettatore potrà ammirare la scena salendo lungo una scala che si avvolge dalla base alla cima della cavità». Pur nella singolarità della scelta stilistica di raccontare una vicenda ambientata nel Medioevo, aggiungono gli organizzatori, «sono garantite sia la precisa ricostruzione storica di usi e costumi della tempo di Gesù, sia la presenza di personaggi meccanici a grandezza naturale che hanno reso famoso l’evento natalizio».
Le istallazioni A partire dallo scorso anno «hanno fatto il loro ingresso anche alcuni veri e propri personaggi animatronici realizzati da professionisti degli effetti speciali e dei parchi a tema; i loro movimenti, comandati da sofisticati microprocessori, aumentano il realismo dell’allestimento». Come consuetudine di questi ultimi cicli di presepi, inoltre, le grotte del Pozzo della Cava, ricche di ritrovamenti archeologi etruschi, medievali e rinascimentali, «ospiteranno anche diversi diorami a grandezza naturale e installazioni che faranno da cornice alla narrazione».
