Sale a 22 il numero delle case popolari consegnate a Orvieto da maggio 2024 a oggi, una delle quali per emergenza abitativa. Venerdì l’ufficio casa ha effettuato l’ottavo gruppo di assegnazione, nell’ambito dell’attuale bando per alloggi di edilizia residenziale pubblica, a due famiglie presenti in graduatoria. Secondo l’assessore all’Edilizia residenziale pubblica e alle Politiche dell’abitare, Andrea Sacripanti, con l’attuale bando negli ultimi due anni è stato soddisfatto circa il 70 per cento delle richieste presentate.
Assegnazioni Gli ultimi assegnatari saranno contattati da Ater Umbria per concludere la procedura e ricevere le chiavi. Intanto, nell’ottavo gruppo ci sono state due rinunce per effetto delle quali è rimasto a disposizione un alloggio, che sarà riconsiderato con il nuovo bando di prossima uscita. In quest’ultimo saranno disponibili tre alloggi ai quali potrebbero aggiungersi altri tre appartamenti nel centro storico, per i quali il Comune ha stanziato già da mesi 33mila euro per finanziare le opere di adeguamento e manutenzione straordinaria. «Le risorse ci sono ma la competenza degli interventi spetta ad Ater Umbria, che è stata sollecitata affinché i lavori partano entro l’anno» afferma Sacripanti.
Nuovi alloggi Il Comune, spiega l’assessore, parteciperà alla manifestazione di interesse aperta dalla Regione, finalizzata al recupero degli alloggi non utilizzati e di immobili da destinare a edilizia residenziale pubblica o sociale. Al momento sono stati individuati complessivamente nove alloggi di proprietà comunale che, con gli adeguati interventi, potrebbero essere messi a disposizione e, insieme a quelli già disponibili, soddisfare le richieste finora inascoltate. Nel frattempo gli uffici stanno lavorando anche all’adeguamento alla nuova normativa regionale del regolamento comunale, che dovrebbe essere portato a breve in approvazione al Consiglio.
Modifiche Sacripanti ricorda che l’amministrazione non ha mai nascosto le proprie perplessità sulle modifiche introdotte dalla giunta regionale lo scorso febbraio in materia di edilizia residenziale pubblica. In particolare l’attenzione dell’amministrazione si sofferma sui requisiti soggettivi, come l’eliminazione del requisito minimo di residenza e l’allentamento dei controlli sui carichi pendenti del nucleo familiare. «In un contesto in cui è sempre più difficile garantire il diritto all’abitare – conclude l’assessore – ampliare la platea dei beneficiari senza aumentare contestualmente e rapidamente gli alloggi disponibili rischia di penalizzare le famiglie orvietane e umbre che da tempo attendono una risposta».
