di Ma. Gi. Pen. 

Il consiglio comunale di Orvieto ha bocciato la mozione presentata dai gruppi di minoranza per la riapertura del canile sanitario di Orvieto. Durante la seduta ad illustrare il documento è stata la consigliera Roberta Palazzetti (Proposta civica) che ha parlato di risorse destinate al Comune «per la costruzione nelle sezioni sanitarie preesistenti, di un reparto da dedicare alla detenzione dei cani ‘impegnativi’». Sul piatto ci sarebbero circa 43 mila euro, ma, spiega il sindaco Roberta Tardani, «non è possibile con 43 mila euro realizzare un canile sanitario». Il primo cittadino quindi rivela l’intenzione di destinare le risorse per altri progetti, come quello per il contrasto all’abbandono.

Mozione per canile sanitario Nella mozione delle minoranze si legge: «Con deliberazione della giunta regionale del 18/9/2024 sono stati destinati al Comune di Orvieto euro 43.031,25, in accordo con i servizi veterinari delle Asl, per la costruzione nelle sezioni sanitarie preesistenti, di un reparto da dedicare alla detenzione dei cani ‘impegnativi’ frutto di impossibilità al mantenimento. Attualmente i cani randagi non riconducibili a un proprietario e quelli per i quali non è possibile rintracciare il proprietario per la contestuale restituzione, rinvenuti vaganti nel territorio del nostro Comune vengono portati nel canile sanitario Camilla Residence di San Gemini, con costi a carico del Comune di Orvieto e del Ssn. Terminato il periodo di osservazione e ricevute le prestazioni di primo livello vengono trasferiti al canile rifugio Carli di Castelgiorgio, struttura convenzionata con il Comune di Orvieto». Il documento poi continua spiegando che «la struttura dell’ex canile abbandonata da qualche anno si sta deteriorando e ogni ulteriore ritardo nel ripristino porterebbe ad un aumento nel costo di riapertura del canile». Palazzetti allora in aula ha detto: «Visto che questi sono soldi già stanziati quello che chiediamo al sindaco e alla giunta è di deliberare l’uso della suddetta somma destinata al Comune di Orvieto per riefficentare la struttura dell’ex canile adibendola così a canile sanitario, procedendo rapidamente alla realizzazione di tutte le opere necessarie».

La replica del sindaco A ‘fermare’ la mozione in prima battuta è il sindaco Roberta Tardani, che replica così: «La mozione non può essere accolta perché questi fondi sono per costruzione, nelle sezioni sanitarie pre esistenti, di reparti da dedicare ai cani impegnativi frutto dell’impossibilità al mantenimento. Noi non abbiamo un canile sanitario pre esistente perché il canile non c’è più. I cani sono stati trasferiti da anni per ragioni di opportunità e perché il canile era anche stato dichiarato inidoneo. Noi abbiamo i nostri cani oggi custoditi in maniera efficiente presso il canile di Castel Giorgio». Poi rivela come l’amministrazione potrebbe utilizzare i 43 mila euro dalla Regione: «Stiamo chiedendo se queste risorse possono essere destinate a progetti che vanno nella direzione del contrasto all’abbandono che possono riguardare non solo i cani ma anche le colonie feline. Oppure, visto che dove era prima il canile ci sono adesso degli ambulatori, destinarli per poter implementare gli ambulatori. Non è possibile con 40 mila euro recuperare, ristrutturare un canile sanitario».

Mozione bocciata Palazzetti replica: «Mi sembra un ufficio complicazioni affari semplici. C’è stato un fondo che ci è stato dato, c’era un canile che è stato chiuso. Sono un po’ stupita». Dopo diversi interventi di altri consiglieri, la massima assise non ha approvato la mozione con otto voti contrari  e cinque favorevoli.

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