di C.F.
Walter Orlandi, Imolo Fiaschini e Maurizio Dal Maso. Summit a tre per centrare la riorganizzazione e integrazione degli ospedali di Narni e Amelia in attesa che il nuovo nosocomio diventi realtà. Mercoledì mattina incontro tra i vertici della direzione regionale sanità, la Usl Umbria 2 e l’azienda ospedaliera di Terni che hanno avviato il percorso indicato dall’assessore Luca Barberini e da tempo sollecitato dal territorio, a cominciare da quello di Narni. Il sindaco Francesco De Rebotti con una lunga nota stampa ha commentato il confronto a tre: «E’ un primo passo importante per rispondere all’urgenza manifestata dalla nostra comunità che chiede servizi sanitari funzionanti ed efficienti sul territorio capaci di dialogare e integrarsi anche con quelli di Terni. Il nuovo ospedale di Narni-Amelia? Vorrei che si chiamasse Santa Maria 2». Il nuovo presidio recentemente confermato da Barberini costerà circa 55 milioni per 150 posti letto, quasi la metà dei quali dedicati alla riabilitazione, ma i tempi sono lunghi e per questo dai territori arriva forte la richiesta di riorganizzare in fretta i due nosocomi: «L’obiettivo è arrivare repentinamente a un rafforzamento del ruolo e dei servizi del nosocomio narnese – ribadisce il sindaco De Rebotti – che necessita di significativi e rapidi investimenti sul capitale professionale, sulla qualificazione delle strutture tecnologiche e sul completamento degli interventi infrastrutturali già avviati. Rafforzarsi oggi e rendere nell’immediato più efficienti i nostri servizi significa preparare al meglio l’appuntamento con l’innovazione prevista dalla realizzazione del nuovo ospedale, che non è uno spreco né un capriccio ma un progetto di integrazione sanitaria con Terni destinato a sanare il deficit sul fronte della riabilitazione e a garantire servizi territoriali efficienti».
@chilodice
