Io e mio marito Luca questa mattina abbiamo accompagnato nostra figlia all’ospedale di Perugia per completare il percorso terapeutico chirurgico che era iniziato con il professore Auro Caraffa nello scorso mese di marzo, felici che anche questa volta sia andato tutto bene».

La testimonianza Natasha Stefanenko, la conduttrice televisiva di origini russe, da tempo con cittadinanza italiana, ha parole di elogio per la struttura di Ortopedia del S. Maria della Misericordia e in particolare per il suo direttore, Auro Caraffa: «Lo conosciamo bene e posso dire che non è così frequente incontrare un medico che alle qualità professionali unisce quelle umane. Lui ha la capacità di rendere facili agli occhi del paziente e dei suoi familiari anche gli interventi più complessi. Gli siamo grati, e come noi tanti cittadini delle Marche, che sanno di poter contare su una struttura di eccellenza e su un personale medico ed infermieristico altamente qualificato». Anche il papà di Sasha, imprenditore del settore calzaturiero nella provincia di Fermo, Luca Sabbioni, vuole esprimere sentimenti di riconoscenza verso l’ospedale e il suo personale: «Conosco Perugia da molti anni, da quando frequentavo l’università a Macerata ci capitavo spesso per incontrare amici e amiche, che ho invidiato proprio perché la città offre un’accoglienza speciale oltre la cultura che si respira in ogni angolo. Ho sempre pensato che Perugia sia una delle città più belle d’Italia, ed aver conosciuto Caraffa mi ha permesso di tornarci e seppure di fretta mia moglie ed io abbiamo apprezzato tutto, cucina umbra compresa».

L’intervento Quanto all’intervento chirurgico «non ci sono state difficoltà particolari –è stato il commento di Caraffa-, il recupero avverrà in tempi medio-brevi, così come dopo il precedente intervento. Ringrazio i genitori di Saha per gli apprezzamenti sulla mia persona e sull’organizzazione della struttura. Sono sempre più convinto che nel rapporto medico-paziente sia importante la fiducia e l’empatia che si stabilisce, di volta in volta, permette di superare qualsiasi difficoltà».

Convegno sulle epilessie Sono un migliaio gli umbri in trattamento nelle strutture sanitarie a causa di una crisi epilettica, una patologia che ha una maggiore incidenza sui bambini e sulla popolazione anziana. Si valuta che in Europa siano circa 6 milioni le persone che hanno una epilessia in fase attiva con crisi persistenti e che seguono costantemente un trattamento farmacologico. Di epilessia si parlerà venerdì 7 novembre nelle aule della facoltà di Medicina del polo unico, in un convegno organizzato dalla struttura complessa di Neurologia del S. Maria della Misericordia, diretta da Paolo Calabresi. ‘Gestione delle crisi farmaco-resistenti e dello stato epilettico’, questo il titolo del convegno, che si svilupperà per tutto la giornata e con inizio alle ore 9 . Hanno dato la loro adesione esperti di epilessia sia dell’età adulta che pediatrica di livello nazionale ed internazionale.

I particolari La patologia verrà valutata sia sotto l’aspetto della diagnostica che del trattamento, con particolare riguardo al monitoraggio della fase pre-chirurgica laddove il paziente è farmaco-resistente. «C’è molta attesa tra chi opera in prima linea nella gestione dei pazienti con epilessia –dice la Cinzia Costa della struttura complessa di Neurologia – alla luce delle nuove conoscenze dei meccanismi fisiopatologici che sottendono tale patologia, delle nuove prospettive terapeutiche e delle consolidate tecniche chirurgiche che permettono di ottimizzare la terapia dei nostri pazienti. Emilio Peurcca, presidente della ‘International league against epilepsy (Ilae), past-president della ‘Lega italiana contro l’epilessia’, esperto esterno dell”European medicines agency’ (Ema), terrà una lettura magistrale sulle ‘Nuove strategie terapeutiche nel trattamento delle epilessie farmaco-resistenti’ e fornirà degli aggiornamenti con i moderni orientamenti e le nuove prospettive terapeutiche nella gestione dei pazienti affetti da epilessia.

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