Don Ciotti all'Onaosi (Foto Fabrizio Troccoli)

di Iv. Por.

«Onaosi non ha mai pensato di lasciare Perugia come sede centrale». E’ il presidente della Fondazione, Serafino Zucchelli, a spiegare la situazione e ad annunciare, da un lato, la politica di tagli alle spese e, dall’altro, importanti investimenti nei due collegi presenti nel capoluogo umbro con l’ipotesi di ricostruire completamente quello di Elce. L’occasione è stata l’inaugurazione dell’Anno di studi 2015-2016. Ospite d’onore Don Luigi Ciotti, con la sua testimonianza di vita.

VIDEO: PARLA DON CIOTTI

Quattromila assistiti Dopo il saluto del sindaco, Andrea Romizi, ha preso la parola Zucchelli: «Questa inaugurazione – ha detto – è l’ultima di questa consiliatura, iniziata nel 2011 ed è quindi una sorta di consuntivo dell’attività svolta in questi anni. Il mutare del contesto politico, economico, sociale e antropologico in cui la Fondazione deve operare, ha imposto un adattamento delle strutture e dei comportamenti degli uomini della Fondazione ai tempi attuali. Ecco in sintesi alcuni dati sulla vita della Fondazione: circa 4 mila assistiti a domicilio; 750 ospiti (quasi tutti universitari) nel Collegio di Perugia e nei Centri Formativi sparsi in tutto il Paese (2 a Torino; 1 a Pavia; 1 a Milano; 2 a Padova; 1 a Bologna; 1 a Perugia; 1 a Napoli e 1 a Messina); 3 case vacanze: Prè Saint Didier, Nevegal e Porto Verde + il Centro Vacanze di Montebello (PG) e 205 dipendenti». Nel bilancio di questi anni, tra le altre cose, l’aumento dei fondi per l’assistenza da 16,5 milioni a 18,7; l’istituzione di un fondo per contribuenti fragili di 500 mila euro l’anno; l’istituzione di un fondo per figli disabili di 300 mila euro l’anno; il raddoppio del premio di laurea; l’aumento del fondo per soggiorni di studi all’estero da 150 mila a 200 mila euro; l’apertura di un Centro Formativo a Napoli, di uno a Milano.

FOTOGALLERY

Nuovo collegio a Elce Per ciò che riguarda Perugia, Zucchelli ha annunciato che «nel Centro Formativo di via della Cupa è al via la ristrutturazione di ulteriori 30 camere per un costo di 800 mila euro (oltre le 68 già ristrutturate)», mentre per il Collegio unico di Elce è prevista una «radicale ristrutturazione o costruzione ex novo. Per ricercare la soluzione migliore è stato bandito un Concorso internazionale di idee con un investimento fino a 20 milioni di euro. E’ in atto da parte della Commissione giudicatrice la selezione dei 72 progetti pervenuti. Entro un mese la Commissione proclamerà i vincitori».

Sede a Perugia In merito al problema della sede centrale dell’Ente «ribadisco – ha affermato Zucchelli – la volontà mai messa in discussione di lasciare la sede centrale della Fondazione a Perugia. L’argomento non è mai stato all’ordine del giorno. La maggioranza non ha mai portato proposte in tal senso. Non c’è stata alcuna votazione. Lo Statuto approvato il 13/09/2015, all’unanimità prevede all’art. 1 la sede della Fondazione a Perugia».

Taglio dei costi Intanto Onaosi ha deciso di aumentare i livelli di trasparenza: bilanci pubblicati integralmente e il rispetto delle norme anticorruzione. Ma anche la riduzione dei costi per amministratori e collegio dei revisori: meno 30% circa, prepensionamenti con riduzione di circa 20-25 unità del personale dipendente. «Tutto questo – ha detto Zucchelli – è accaduto con bilancio sempre in pareggio o lievemente in attivo; nessun aumento dei contributi, nonostante forti incrementi della tassazione».

Don Ciotti A concludere Don Luigi Ciotti, fondatore di Libera, chiamato a dissertare sul tema: “Crescere nella coscienza civica, assumendo responsabilità e senso critico”. Il sacerdote antimafia ha parlato della sua lunga esperienza a fianco di chi vive situazioni di disagio ed emarginazione. «Io sono un piccolo uomo – ha detto – ma dedico la mia vita a chi fa più fatica di me e a saldare un po’ di questa Terra con il Cielo». «Condivido questa frase che leggo sulla vostra brochure- ha sottolineato – perché l’esistenza di ciascuno di noi trova senso solo nelle condivisione e nella corresponsabilità. L’Io deve diventare Noi. Il cambiamento non dobbiamo chiederlo soltanto agli altri, alla politica, ma partire da noi ed autoriformarci, risvegliare le nostre coscienze. Dobbiamo avere il coraggio di cercare la verità, perché non c’è giustizia, senza verità». Secondo Don Ciotti «Etica è una parola abusata, ma Etica significa Responsabilità, non nei codici e sulle carte, ma nei comportamenti e nelle scelte, perché bisogna dire di NO alle scorciatoie e ai compromessi, alle prepotenze e ai privilegi. La Libertà è la più esigente delle responsabilità e chi è libero, deve utilizzare la propria libertà per tutelare non solo i propri diritti e la propria dignità, ma anche quella altrui. Dobbiamo diventare cittadini responsabili e non delegare nessuno. La Libertà e la Giustizia hanno bisogno della Responsabilità, che precede il Diritto ed è alla base della Legalità».