di MA.T.
«Nonostante in Umbria e a Perugia si sia scelto di interrompere tutti i festeggiamenti in ricordo della tragedia che ha visto vittime Daniela Crispolti e Margherita Peccati, noi del Comitato internazionale 8 marzo le abbiamo volute ricordare e omaggiare all’appuntamento di venerdì sera alla casa dell’Associazionismo». Così la storica presidente del Comitato internazionale 8 Marzo, Marcella Bravetti, risponde a proposito del messaggio che esprime il partecipato appuntamento di Perugia per la giornata delle donne.
Marcella Bravetti «Non è un giorno di festa – aggiunge – non lo è mai stato. Ma è un giorno di memoria e di rifelssione su eventi non felici che hanno storicamente riguardato le donne. Questa volta abbiamo deciso di omaggiare altre due donne vittime di violenza Daniela e Margherita. Le nostre giornate sono appuntamenti di lotta, di difesa dei diritti delle donne, credo sia stato importante fare omaggio a queste due donne che hanno perso la vita».
L’appuntamento Si sono dati appuntamento in tanti, sotto il chiostro della Casa dell’associazionismo in via della viola, per un incontro culturale e interculturale, con al centro i temi storici delle rivendicazioni delle donne e di sfondo le forme artistiche, i simboli dell’attualità, i segni dell’incontro tra diversi che hanno colorato e arricchito un evento di forte partecipazione. La serata è stata organizzata dal Comitato internazionale 8 marzo ed ha collaborato anche l’associazione ‘Fiorivano le viole’.
Malala Yousafzai L’iniziativa è stata dedicata a Malala Yousafzai, la giovane, che ha solo 15 anni e ha reso il suo coraggio noto in tutto il mondo. Pur così giovane già da alcuni anni porta avanti tramite blog e social network una strenua lotta per il diritto allo studio delle coetanee pakistane della città di Mingora, nella valle dello Swat. In quest’area del Pakistan, controllata dai talebani, si stanno distruggendo le scuole per ragazze con l’intenzione di togliere alle donne il diritto all’istruzione.
La storia Grazie a Internet, le sue parole hanno fatto il giro del mondo. Il 9 ottobre del 2012 un gruppo di talebani è salito a bordo dell’autobus su cui viaggiava Malala e ha aperto il fuoco su di lei, ferendola gravemente alla testa e al collo. Trasportata all’ospedale di Peshawar, si è salvata dopo una lunga operazione al cranio. Con l’iniziativa di dedicare a lei e al suo coraggio l’8 marzo 2013, vogliamo sostenere la sua candidatura a Premio Nobel per la Pace . Petizione a cui si può aderire su Shange.org firmandola,o partecipando alla campagna su Facebook «Adotta il volto di Malala». Titolo che è stato dato all’iniziativa.
La serata Al chiostro di via della Viola è andata in scena la sobrietà e la bellezza. Le morbide note di un’arpa magistralmente arpeggiata, le voci dei bimbi, ritmi, cibi e danze ecuadoriane e una mostra fotografica dedicata alle donne del mondo hanno accompagnato una serata speciale che sarà ricordata a lungo. C’è attivismo e partecipazione in questo angolo del centro di Perugia dove le varie associazioni a partire dal Comitato internazionale 8 marzo, all’Arci, a ‘Fiorivano le viole’ stanno dando vita a numerose iniziative in in nome della creatività e della cultura, trasformando i segni di una fragilità civica in segnali di opportunità di crscita e partecipazione.
