La protesta dei lavoratori di Ok Com (Foto Lucia Caruso)

Si è svolto oggi 30 gennaio, l’incontro tra la Rsa di Okcom (ex Teleunit), i sindacati (erano presenti Mario Bravi e Claudio Ricciarelli per Cgil e Cisl dell’Umbria, Mauro Bucarini e Simona Garofano per le categorie Slc e Fistel), l’azienda (rappresentata da Massimo Franzè), e l’assessore regionale alle Attività Produttive, Vincenzo Riommi.

La protesta Durante il tavolo un folto gruppo di lavoratrici e lavoratori ha effettuato un presidio di protesta sotto la sede della Regione, scandendo cori («servizi staccati e noi disoccupati, ecco i risultati») ed esponendo striscioni a difesa dei posti di lavoro. La Okcom di Sant’Andrea delle Fratte (Perugia), che conta circa 60 dipendenti in Italia, di cui 45 in Umbria, è in una fase critica di stallo, a causa del contenzioso aperto con Telecom, che sta portando alla progressiva disattivazione delle reti. Una situazione che rischia di mettere in discussione tutti i posti di lavoro e che al tempo stesso reca danni (compresa l’irraggiungibilità telefonica) agli utenti, circa 20mila in Italia, tra cui anche aziende di rilievo, enti locali, scuole e soggetti impegnati nella tutela quotidiana della salute pubblica, come diverse sedi della Croce Rossa in Umbria.

Le intenzioni Dal tavolo è emersa l’esigenza di bloccare questa deriva, attraverso, da una parte l’impegno della Regione ad aprire un confronto immediato con Telecom, per bloccare, intanto, l’ulteriore ridimensionamento del servizio, e dall’altra, con il lavoro comune delle parti per mantenere l’attività produttiva sul territorio, considerando l’assoluta strategicità del settore.

Ricciarelli «A tale scopo – spiega Claudio Ricciarelli, segretario confederale della Cisl dell’Umbria – Okcom si è impegnata a un nuovo confronto da tenersi nei prossimi giorni, prima del decisivo consiglio di amministrazione convocato per l’11 febbraio, attraverso il quale cercare di pervenire a soluzioni condivise e di salvaguardare così l’attività produttiva e l’occupazione».

Bravi A tale proposito, dal tavolo in Regione è emersa anche la disponibilità dell’azienda ad attivare gli ammortizzatori sociali necessari a garantire continuità di reddito a lavoratrici e lavoratori, che hanno un’età media di circa 30 anni. «Di sicuro – commenta Mario Bravi, segretario generale della Cgil dell’Umbria – il contenzioso tra Telecom e Okcom non può essere scaricato su un gruppo di giovani lavoratrici e lavoratori, dotati tra l’altro di un notevole bagaglio di competenze, che nulla hanno a che fare con queste dinamiche. Né tanto meno, sugli utenti che stanno subendo un danno notevolissimo da questa situazione».

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