Durante la mattinata di giovedì si è vista la neve in Umbria, in alta collina e in montagna, ma questo è soltanto un assaggio di quello a cui stiamo per assistere nelle prossime ore. Lo anticipa a Umbria24 il meteorologo di Umbriameteo Fabio Pauselli, che spiega come già durante il pomeriggio di giovedì la quota neve tende ad abbassarsi. Infatti le piogge della giornata produrranno l’effetto di passare da un livello di nevicate a mille metri di altitudine fino a potere toccare i 500 o persino i 400 metri. Se queste previsioni si dovessero confermare con il passare delle ore, tra il pomeriggio e la serata di giovedì, potremmo vedere fioccare anche nel centro storico perugino, come pure a Gualdo Tadino, Gubbio, Città di Castello, Norcia e qualche fiocco potrebbe cadere anche a Orvieto e Todi.
La nevicata Ma la grossa nevicata è attesa tra sabato e domenica, con temperature basse ovunque e una significativa instabilità. Ci sarà neve abbondante soprattutto lungo l’Appennino, si imbiancheranno, con la possibilità di raggiungere fino a 15 centimetri di neve, località come Città di Castello, e Norcia, mentre la neve raggiungerà anche il fondovalle, toccando quindi molte località dell’Umbria compreso il capoluogo, particolarmente nel centro storico, ma anche la periferia. La neve potrebbe rimanere anche lunedì con tendenza ad attenuarsi, ma le precipitazioni continueranno a concentrarsi lungo l’Appennino. Da martedì risalgono un po’ le temperature pur rimanendo sotto la media della stagione. Durante la prossima settimana c’è da aspettarsi notti e mattinate fredde.
Allerta Di allerta gialla in Umbria per rischio neve, intanto, fino alla giornata di sabato 21 gennaio, parla il bollettino meteo del Centro funzionale della Protezione civile regionale che indica, a partire dalla notte di venerdì, le zone dell’alto Tevere, dell’Eugubino, del Folignate-Assisano e quelle a ridosso della fascia appenninica, come le più esposte ai fenomeni nevosi, che si attendono abbondanti sui rilievi. Nella giornata di sabato è attesa la neve in tutta la regione, anche nelle aree occidentali – Trasimeno e Orvietano – anche a quote basse. Gli accumuli più significativi si registreranno a partire dai 600-800 metri.
Temperature in diminuzione.
