Inaugurato a Todi il servizio di video chat per non udenti

«Anche i sordi potranno telefonare». Si chiama “comunic@Ens”, il progetto realizzato grazie a una sinergia tra Regione Umbria, distretto sanitario Asl 1 di Todi, comitato umbro di Croce rossa italiana e sezione umbra dell’Ente nazionale sordi, inaugurato sabato mattina a Todi. Si tratta di un servizio che mira ad abbattere le barriere della comunicazione utilizzando una video-chat accessibile da qualsiasi browser e da qualsiasi ausilio tecnologico.

Come funziona Con una semplice App ci si potrà mettere in contatto anche da uno smartphone o tablet e i non udenti saranno liberi di comunicare senza alcuna difficoltà soprattutto in situazioni di emergenza, ma anche accedere ai servizi di emergenza sanitaria e a tutti gli altri servizi del sistema sanitario regionale. Il sistema, inoltre, consentirà ai non udenti di poter entrare in contatto diretto con chiunque.

Si abbattono barriere Alla cerimonia sono intervenuti, tra gli altri, la presidente della Regione Umbria, Catiuscia Marini, il presidente regionale della Croce Rossa Italiana, Paolo Scura, il presidente del consiglio regionale dell’Ente nazionale sordi, Luciana Rossetti, presenti anche il sindaco della città, Caro Rossini, l’on. Pietro Laffranco, e rappresentanti della Croce rossa di Todi e dell’Ente nazionale sordi. «Il servizio che si inaugura oggi – ha detto la presidente Marini – è di grandissima importanza prima di tutto per le persone non udenti perché abbatte quelle barriere che fino ad oggi hanno impedito ai sordi di poter comunicare e di poter, da soli e in autonomia, richiedere interventi del nostro sistema sanitario, sia in casi di emergenza che per tutte le altre prestazioni. Dunque, si accresce ulteriormente la qualità del nostro servizio sanitario. Una qualità che viene declinata con servizi concreti che mirano all’inclusione di tutti i cittadini. Una inclusione che, in questo caso, non è un semplice slogan, ma una realtà concreta». Grazie a questo servizio, inoltre, la Regione Umbria recepisce anche i contenuti di specifiche direttive europee per l’accessibilità ai servizi per cittadini con disabilità varie.

Come nasce il progetto In precedenza il presidente della Croce rossa umbra, Paolo Scura, ha voluto raccontare invece come si è giunti al traguardo odierno: «È stato un lavoro lungo e complesso – ha detto Scura -, nato dalla intuizione di Emanuele Storti (responsabile della sezione tuderte della Cri), che ha trovato da subito il convinto sostegno della Regione Umbria e delle sue strutture sanitarie, e della stessa presidente Marini che lo ha fortemente condiviso. Ora ‘Comunic@ENS’ è per l’Umbria, e soprattutto per i tanti non udenti, realtà. Il progetto, infatti, è già operativo e stiamo anche proseguendo nell’attività di formazione degli operatori della sala operativa». Il progetto in questione, è stato ricordato, era stato oggetto di uno specifico “protocollo d’intesa” sottoscritto nel giugno del 2016, tra Croce Rossa, Ente nazionale sordi e Regione Umbria, che si impegnava a garantire le risorse necessarie alla sua realizzazione.

Siamo meno soli «Per tutti noi sordi – ha affermato Luciana Rossetti, tradotta da una interprete della lingua dei segni – oggi è una giornata bellissima e carica anche di emozione. Da oggi ci sentiamo meno soli. E’ stato difficile il percorso per realizzare questo progetto, ma ci siamo riusciti e sento di dover ringraziare per questo la presidente Marini e con lei tutte le strutture e gli uffici della Regione e del servizio sanitario che hanno reso possibile il raggiungimento di questo obiettivo. Oggi ci sentiamo anche più sicuri, perché finalmente, e grazie a Cominic@ENS, possiamo da soli metterci in contatto con le strutture sanitarie a partire da quelle dell’emergenza. Ed i recenti terremoti ci hanno confermato la grandissima importanza di questo servizio. Abbiamo, infatti, avuto diversi casi di non udenti che in Valnerina hanno vissuto grandi difficoltà e momenti di apprensione per le difficoltà di comunicare. La giornata di oggi, quindi, per noi è davvero bella e storica».

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