Il Turreno (foto F.Troccoli)

L’obiettivo è trovare un gestore, «non unico», che possa portare al progetto di riqualificazione del teatro Turreno di Perugia i 2,5 milioni di euro mancanti e messi in conto per la necessaria ristrutturazione, dopo i 3,5 milioni di euro spesi dalla Fondazione Cassa di Risparmio per l’acquisto dell’immobile dal privato. Virgilio Ambroglini, presidente della Fondazione Sergio per la musica  che si è candidata a essere uno dei gestori della storica struttura cittadina, dopo la firma del patto tra Regione, Comune e Fondazione Cassa di risparmio, ha incontrato nei giorni scorsi insieme all’amministratore Renzo Patumi l’assessore allo sviluppo economico di palazzo dei Priori, Michele Fioroni, per proporre quelli che sono i progetti dell’associazione.

Non meno di 1.200 posti «La Fondazione – è detto in una nota -, dopo aver valutato positivamente l’aspetto della cogestione tra diversi interlocutori locali, ha rimarcato il proprio desiderio, ovvero quello di riuscire a trasformare il Turreno nella tanto sognata “Casa della Musica” con sala concerti, fonoteca, sala di incisione, archivio di tutti i festival musicali umbri (Catiuscia Marini ha auspicato che lì sia fatta la ‘casa’ di Umbria Jazz, ndr) per restituire questo importante bene della città di Perugia all’uso pubblico e culturale più idoneo». L’esigenza, espressa dalla Fondazione, è quella di non scendere sotto i 1.200 posti a sedere (fino a un massimo di duemila) così da non vanificare un investimento che complessivamente ammonta a oltre 6 milioni di euro.

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Fioroni Sul punto sono arrivate le rassicurazioni di Fioroni: «Per riempire un vuoto d’offerta – ha detto -, la condizione fondamentale è sicuramente quella di 1.200 posti ed ogni ragionamento sotto questa soglia è sbagliato. La criticità è quella degli spazi accessori ora inesistenti: oltre alla parte riservata agli spettacoli è necessario ci siano spazi, per il food e il beverage, che consentano di creare le condizioni di redditività ai futuri gestori. Per questo motivo non possiamo chiedere affitti ma favorire la fase di start up visto che una redditività di lungo periodo come questa è difficile».

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Più gestori L’idea, come accennato in apertura, è quella di trovare più gestori in grado di unire le forze per far funzionare una struttura dedicata a cinema, teatro, turismo congressuale, convegnistica e non solo: «C’è la massima disponibilità per stimolare il territorio a far rete – ha detto Fioroni – ed in questo senso sto incontrando anche altri soggetti per trovare una soluzione locale con più interlocutori che si possano mettere insieme, per creare pure una sorta di ‘modello Perugia’ anche grazie a questa operazione». «In Umbria non esiste uno spazio così ed è quello che serve per rilanciare culturalmente la regione», dice Ambroglini, anche perché l’idea della Fondazione è quella di andare oltre un contributo a livello artistico.

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Casa della musica La «Casa della Musica» al Turreno dovrà essere, sempre secondo l’idea della Fondazione illustrata all’assessore Fioroni, una struttura permanente aperta tutto l’anno dove si possa realizzare un Centro musicale europeo per produzioni musicali capace anche di intercettare finanziamenti europei per poter realizzare produzioni importanti ed in esclusiva.

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