di Ma. Gi. Pen.

Niente da fare per il project financing per il nuovo ospedale di Terni: c’è la bocciatura. Il documento spiega che «non sussistono le condizioni per dichiarare la fattibilità dell’opera». Il procedimento di valutazione del progetto di partenariato pubblico-privato quindi si è chiuso negativamente.

Bocciato project financing Il progetto era stato proposto a febbraio 2024 dal raggruppamento temporaneo d’imprese composto da Salc Spa e da Abp Nocivelli Spa. A maggio già il gruppo interdirezionale, atto a valutare la proposta, aveva spiegato che il progetto non conteneva «gli elementi necessari e sufficienti per l’accoglimento» e che non era stato possibile «giungere ad una conclusione favorevole sulla fattibilità». Poi l’arrivo di integrazioni al project che però, stando a quanto si apprende, non sono state sufficienti per arrivare all’ok. Infatti, si legge sempre nella determinazione della Regione Umbria, «la nuova relazione prodotta dal gruppo di valutazione, evidenzia ancora motivi ostativi, di tipo tecnico, amministrativo, giuridico e finanziario, che rendono impossibile l’accoglimento della proposta» e ancora «il gruppo interdirezionale ritiene che le osservazioni formulate e le integrazioni proposte dal promotore non siano idonee a produrre effetti modificativi sulle conclusioni a cui è giunto con la propria relazione dell’8 maggio 2024, che si confermano a tutti gli effetti». 

Le reazioni: Pd «La bocciatura del project financing, proposto da Salini-Abp Nocivelli per la realizzazione del nuovo ospedale di Terni, smentisce, a poche ore dall’accordo tra Bandecchi e Tesei, gli stessi due statisti della politica nostrana, dimostrando quanto questi personaggi siano beceri e inconcludenti – scrive in una nota l’esponente Dem Fabio Paparelli -. Non più tardi di 24 ora fa, infatti, il sindaco di Terni affermava di fronte alle telecamere che il suo appoggio all’attuale presidente di regione, sarebbe servito a sbloccare progetti importanti come quello del nuovo ospedale. Il nuovo ospedale invece non si farà, almeno con la formula imposta da Melasecche che più volte abbiamo criticato essendo piegata solo a meri interessi privati avallati dallo stesso Bandecchi. Avevamo già previsto mesi fa questo inglorioso epilogo. Ora non resta che fare ciò che avevamo proposto a suo tempo. A Terni serve nuovo ospedale con soldi pubblici da realizzarsi vicino alle grandi vie di comunicazione, e lo spostamento della Asl2 al ‘Santa Maria’ concentrando così, in una parte della città, i servizi territoriali alla salute con notevoli risparmi economici. La soluzione della ristrutturazione con parziale ampliamento, come ventilato da Tesei, non risolve il problema dei cittadini di Terni, anzi li aggrava. Mi auguro che con la vittoria di Stefania Proietti si possa aprire un ragionamento di verità e concretezza che i ternani attendono da cinque anni».

Alternativa popolare «La vicenda del nuovo Ospedale di Terni penalizza fortemente la nostra città ancora una volta rimasta fuori dalla programmazione regionale – in una nota Riccardo Corridore, coordinatore regionale di Alternativa popolare -. Purtroppo la città paga 50 anni di malgoverno della sinistra che ora assurge quale ‘soluzione di qualunque problema’ del nostro territorio. Il Pd parla da tempo di ospedale con fondi Inail senza conoscere o fingendo di non sapere che tale soluzione comporterà almeno una attesa di venti anni per la città come facilmente riscontrabile in realtà analoghe nazionali dove questa procedura, costosissima e fuori mercato, ha creato fallimenti e risposte inadeguate. Alternativa Popolare e il sottoscritto, capolista alle Regionali, daranno le soluzioni necessarie alla risoluzione del problema che dovrà avvenire in tempi brevi. Terni non può attendere più di 5 anni per avere il nuovo ospedale che si deve fare con soldi pubblici a fondo perduto in modo che la realizzazione del nosocomio avvenga mediante pagamenti per stati di avanzamento dei lavori. Circa il project financing appena bocciato chiederemo, una volta al governo della Regione, degli approfondimenti valutando, nel contempo, altre soluzioni provenienti dalla nostra città. Personalmente porterò avanti questa battaglia per i ternani con quella determinazione che ci ha contraddistinto in questi sedici mesi di governo cittadino. Purtroppo, gli eletti nel nostro territorio in Regione, non hanno fatto squadra per tutelare la nostra città e per garantire la realizzazione del nuovo ospedale, troppo concentrati sugli interessi personali e di partito. Ci sono battaglie per la città che vanno portate avanti indipendentemente dalla posizione politica ed è questo che farò e che farà Alternativa Popolare una volta al governo della Regione».

Movimento 5 stelle «Il progetto per la costruzione del nuovo ospedale di Terni tramite il meccanismo del project financing, fortemente voluto e avallato dal sindaco Stefano Bandecchi, è stato ufficialmente bocciato – scrive in una nota il consigliere comunale del M5s, Claudio Fiorelli -. L’annuncio segna l’ennesimo fallimento amministrativo e lascia la comunità ternana con un amaro senso di delusione, accompagnato dall’impressione che, ancora una volta, il tempo sia stato sprecato inutilmente. Il progetto in questione, presentato come una soluzione moderna e innovativa per rispondere alle esigenze sanitarie della città, doveva rappresentare un punto di svolta per il sistema ospedaliero locale. Tuttavia, nonostante le promesse iniziali il piano ha incontrato una serie di ostacoli tecnici e amministrativi che hanno messo in luce le criticità di un’iniziativa che non ha mai realmente preso slancio. Il ricorso al project financing, presentato come panacea di tutti i problemi finanziari, era stato visto come un’opportunità per finanziare la costruzione del nuovo ospedale attraverso investimenti privati. Tuttavia, proprio il meccanismo finanziario si è rivelato uno dei punti deboli del progetto. Sin da subito, come Movimento 5 stelle ci siamo espressi contro la sostenibilità a lungo termine di questo e di tutti i piani pubblici che si vogliono realizzare attraverso i privati, temendo che tale modello di finanziamento non avrebbe garantito né la qualità né la tempestività della realizzazione. Preoccupazioni che, alla luce degli ultimi sviluppi, si sono rivelate fondate. Il sindaco Bandecchi, che ha spesso puntato sulla comunicazione diretta e su promesse di grandi cambiamenti per la città, si trova a scontrarsi sul fatto che poco o nulla si sia effettivamente concretizzato in termini di grandi progetti reali. Molto peggio è la presidente della Regione Tesei che, dopo 5 anni di legislatura ancora non ha mostrato nessun reale segnale per il nuovo nosocomio di Terni.
La bocciatura del progetto accende nuovamente i riflettori sulla gestione politica della città e della regione dove, sul lato sanitario, si registra il peggior fallimento. La città di Terni e i suoi cittadini meritano risposte chiare e un impegno reale per il futuro della sanità e dello sviluppo del territorio».

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