Il project financing del nuovo ospedale di Terni non passa l’esame del Rup. A renderlo noto è il quotidiano Il Messaggero che, più di una bocciatura totale, parla di criticità che potrebbero essere sanate. Il Rup – l’ ufficio che si occupa di programmazione, affidamento ed esecuzione dei contratti – avrebbe notificato al direttore generale dell’azienda ospedaliera, Andrea Casciari, e ai proponenti che «non ci sono le condizioni per procedere».
Santa Maria di Terni Dietro a questo ‘no’, stando a quanto appreso da Il Messaggero, ci sarebbe la mancanza di fondi per sostenere il progetto. Ormai da anni si parla di rinnovare l’ospedale, che compiuti cinquant’anni, è tra i più vecchi della regione. Trovare una strada per decidere il da farsi ha richiesto molto tempo. E così è stato anche per la progettazione, affidata dalla Regione al precedente direttore sanitario Pasquale Chiarelli. Con questa bocciatura insomma, si allungano nuovamente i tempi e sfuma la possibilità di vedere presto un nuovo Santa Maria. Anche i comuni di Narni e Amelia attendono da quarant’anni di vedere un ospedale moderno e all’avanguardia. Promessa però finora tradita.
La posizione dei 5 stelle «La bocciatura del project financing per il nuovo ospedale di Terni – si legge in una nota di Claudio Fiorelli, consigliere comunale del Movimento 5 stelle – dimostra ancora una volta l’incapacità della giunta Tesei di tirare fuori progetti che si vanno poi realmente a concretizzare. Ci hanno sempre fatto passare per gli incompetenti di turno quando lanciavamo i nostri allarmi su questo progetto che puntualmente si stanno avverando. I cosiddetti professionisti della politica continuano a fare brutte figure con progetti fallimentari che ricadono sulle spalle dei cittadini, nel caso specifico si tratta dell’ennesima tegola sulla città. Dalla Regione continuano a uscire solo proclami da campagna elettorale che non producono niente. Il project financing del nuovo ospedale abbiamo sempre espresso le nostre perplessità dicendoci contrari. Ci hanno risposto che il progetto era praticamente pronto e che sarebbe stato realizzato tutto in breve tempo. L’ennesimo stop che si va ad aggiungere a una politica che continua a privilegiare Perugia e depotenziare Terni. Tutto per mere scelte politiche che privilegiano un luogo rispetto a un altro. Non possiamo correre il rischio che alle prossime elezioni la giunta Tesei tiri fuori qualche altro progetto fallimentare mentre l’ospedale di Terni diventa sempre più vecchio e meno attrattivo per professionisti che potrebbero portare molto all’intera regione».
