foto streaming YouTube consiglio comunale Terni

di Maria Giulia Pensosi

Il consiglio comunale di Terni ha votato un atto di indirizzo che impegna la Regione Umbria sul nuovo ospedale di Terni. L’input è partito dal sindaco Stefano Bandecchi che ha chiesto a gran voce all’assise di approvare il documento all’unanimità; documento che alla fine è passato con 19 voti favorevoli e quattro contrari. L’atto chiede alla Regione, in sostanza, il luogo esatto dove verrà realizzato il nuovo ospedale e un cronoprogramma per la realizzazione oltre che l’ammontare delle risorse necessarie. Intanto, Luca Simonetti fa sapere che il 9 gennaio 2026 si riunirà la Terza commissione consiliare della Regione per l’avvio del percorso partecipato sulla struttura sanitaria.

Bandecchi chiede atto di indirizzo al consiglio Il sindaco è intervenuto per lanciare la proposta in apertura dei lavori del consiglio comunale e ha contestualizzato: «Alla conferenza del 20 dicembre non è stato invitato nessun organo del Comune e questa situazione direi che è stata imbarazzante, ma vi è di peggio. Dopo aver sperperato i soldi dei cittadini pagando una azienda emiliana, non glie ne voglio, per fare un lavoro che io già conoscevo e che mi era stato spiegato negli stessi dettagli ad agosto. Dopo mesi di tempo passato in realtà la città di Terni si trova umiliata perché le cose che sono state dette, seppur leggermente infiocchettate, sono esattamente le stesse che conosciamo da più di due anni». E continua: «Un po’ sono preoccupano quando la Regione mi dice che non si preoccupa degli espropri (dei terreni per la costruzione della nuova struttura ndr) quando le persone richiederanno due o tre anni se non quattro. La Regione doveva arrivare avendo scelto un posto. Anche le cifre, 600 milioni. Praticamente ci hanno detto che la giunta non farà l’ospedale di Terni e non hanno intenzione di dare nemmeno un cronoprogramma. Nessun lavoro quindi è stato svolto, è la cruda verità e non è un problema di partito». Per questi motivi il primo cittadino ha chiesto all’assise «un atto di indirizzo congiunto, non dico nemmeno politico, ma di disperazione, per invitare la Regione alla serietà» e per chiedere «alla Regione entro i prossimi due mesi di dirci quale è il posto dove vogliono costruire il nuovo ospedale in modo tale da fare un vero cronoprogramma».

I documento chiede tempi e location A questo punto, il consigliere Francucci ha chiesto una riunione della conferenza presidenti mentre l’atto ha unito, a primo acchito, anche gli impensabili con Cecconi che ha definito l’iniziativa «condivisibile». Dopo mezz’ora sono ripresi i lavori del consiglio, in attesa che venisse redatto l’atto concordato in conferenza presidenti. L’atto di indirizzo è stato poi presentato dopo diverse ore di lavori, ad illustrarlo Mirko Presciuttini. Il documento impegna, spiega l’esponente di Ap, «il sindaco ad attivarsi presso la Regione affinché in un tempo di due mesi venga individuato e comunicato il luogo di realizzazione del nuovo ospedale, il cronoprogramma dettagliato della realizzazione che tenga conto dei tempi per eventuali espropri, l’ammontare delle risorse necessarie per la copertura finanziaria e i costi effettivi nonché le fonti di finanziamento. Venga assicurato – continua l’atto – che i 70 milioni, che sono rimasti dei 126 che la giunta Tesei aveva accantonato per l’ospedale di Terni, siano utilizzati per risanare l’attuale Ospedale che dovrà essere operativo fintanto non verrà realizzato il nuovo». Verdecchia ha poi presentato un emendamento per chiedere che la presidente Proietti venga “accolta” nel consiglio comunale aperto del 12 gennaio. Al che è intervento Bandecchi che ha insistito per le sue punzecchiando anche l’ex di Alternativa popolare: «La Proietti finché vivo in questo consiglio non entra più». L’emendamento è stato respinto dall’assise.

La discussione Dopo l’intervento di Verdecchia, Spinelli del Pd ha annunciato che il “suo” gruppo consiliare avrebbe votato contro l’atto di indirizzo: «Credo che la Regione stia facendo bene quello che sta facendo», ha detto in buona sostanza. In assemblea, dopo il consigliere Pastura che ha detto di aver collaborato per la stesura del documento e che ne condivide la sostanza, è intervenuto anche il vicesindaco Corridore che ha ribadito che «l’atto andrebbe votato da tutto il consiglio comunale perché si chiedono solo cronoprogrammi». Battibecchi a parte con il consigliere Verdecchia (che comunque poi ha dichiarato che avrebbe votato sì all’atto di indirizzo) – non nuovi a questa assise – dopo altri interventi il sindaco ha ribadito che «con la Proietti è uno sgarbo irreparabile». La questione si è chiusa poco prima delle 14.30 e l’atto è stato approvato con 19 voti favorevoli e quattro contrari.

Terza commissione Regione Intanto, Luca Simonetti fa sapere con un comunicato che il 9 gennaio 2026 si riunirà la Terza commissione consiliare della Regione per l’avvio del percorso partecipato sulla struttura sanitaria. Alla seduta sarà presente la presidente della Regione, Stefania Proietti. «Dopo la presentazione dell’esito dello studio tecnico preliminare, si avvia un percorso di lavoro più ampio e articolato – dichiara il presidente della Terza commissione dell’Assemblea legislativa, Luca Simonetti (M5S). -. Non si tratta di una scelta già definita, ma di una base di analisi da cui partire, alla quale seguiranno ulteriori convocazioni e momenti di approfondimento, con l’obiettivo di individuare in modo laico e responsabile la soluzione migliore per garantire a Terni un nuovo ospedale capace di essere attrattivo e riferimento per l’intero sistema sanitario regionale. Il percorso – spiega Simonetti – sarà improntato all’ascolto e al coinvolgimento di tutti, a partire dai consiglieri regionali di maggioranza e di minoranza, dalle istituzioni locali a ogni livello, dalle parti sociali e dagli operatori del settore sanitario. La Commissione non sarà l’unico luogo di confronto, ma resterà il punto centrale di sintesi e responsabilità politica, insieme al consiglio regionale, per tenere insieme i diversi contributi e costruire una scelta condivisa, nell’interesse pubblico e del diritto alla salute».

Questo contenuto è libero e gratuito per tutti ma è stato realizzato anche grazie al contributo di chi ci ha sostenuti perché crede in una informazione accurata al servizio della nostra comunità. Se puoi fai la tua parte. Sostienici

Accettiamo pagamenti tramite carta di credito o Bonifico SEPA. Per donare inserisci l’importo, clicca il bottone Dona, scegli una modalità di pagamento e completa la procedura fornendo i dati richiesti.