Lavori stradali (foto Fabrizi)

Sei milioni di euro per la manutenzione delle strade umbre e marchigiane gestite da Anas: soldi che serviranno per gallerie, ponti, viadotti, pavimentazioni, impiantistica, barriere e protezioni. Ad annunciarlo è l’Anas riferendo, in una nota, del via libera da parte del Cipe al nuovo contratto di programma tra Anas e Ministero delle infrastrutture. Attraverso l’atto che regola i rapporti tra i due enti vengono stanziate per il 2015 risorse pari a 1 miliardo e 115 milioni di euro che serviranno per 254 interventi (47 nell’Italia centrale), 222 dei quali riguarderanno proprio la manutenzione straordinaria della rete stradale.

Le cifre Il miliardo di euro sarà così ripartito: 534,08 milioni per il completamenti degli itinerari (47,9%); 520,46 milioni per la manutenzione straordinaria (46,7%); 44,80 milioni per maggiori esigenze per lavori in corso (4,0%); 16 milioni per la progettazione (1,4%). Al Centro Italia complessivamente saranno destinati 315 milioni di euro, la maggior parte dei quali (237) saranno assorbiti dal completamento del primo tratto della E78 tra Grosseto e Siena, arteria molto importante anche per l’Umbria. Il nuovo contratto di programma si caratterizza, inoltre, rispetto al passato per una ulteriore novità: per la prima volta Anas verrà valutata sulla base di precisi indicatori di performance che misureranno la qualità dei servizi offerti ai propri clienti, prevedendo anche penali specifiche.

Cambiamento «Per Anas – ha concluso il presidente Gianni Vittorio Armani – gli indicatori di performance costituiranno una ulteriore sfida al raggiungimento di maggiori standard di qualità, sia per i servizi ai nostri clienti, sia per la conservazione del patrimonio stradale (pavimentazione, segnaletica verticale, illuminazione e così via)». «Il nuovo contratto di programma – continua – costituisce un fortissimo cambiamento, una vera e propria discontinuità rispetto al passato, perché pone al centro della nostra attività la manutenzione straordinaria della rete stradale ed autostradale e persegue l’obiettivo strategico di valorizzare e conservare gli asset esistenti, che costituiscono il grande patrimonio che Anas ha in gestione. Un patrimonio che è costituito dalla grande rete delle strade statali che attraversano il nostro Paese».