di Daniele Bovi
O i lavori partono davvero nel giro di una settimana o «il Comune è pronto a rescindere il contratto». A dirlo a Umbria24 è l’assessore ai lavori pubblici Francesco Calabrese. Il cantiere di cui si parla è quello, tribolato, tribolatissimo, in cui i lavori per la costruzione dei nuovi ascensori della galleria Kennedy si sarebbero dovuti concludere entro la fine dell’anno. Il condizionale è d’obbligo perché di fatto, dopo la cantierizzazione fatta ad agosto, le opere vere e propri non sono mai partite e stavolta la pazienza di palazzo dei Priori sembra essere finita. Dagli uffici dell’amministrazione spiegano che le promesse dell’azienda che ha vinto l’appalto nelle ultime settimane si sono moltiplicate ma poi alle parole non sono seguiti i fatti. «Al di là degli impegni presi – dice Calabrese – o la prossima settimana i lavori vengono avviati davvero oppure ci riuniremo con gli uffici e faremo partire le procedure per la risoluzione del contratto».
Proroghe e finanziamenti In ballo c’è un finanziamento statale di 600 mila euro, concesso purché i lavori si concludano entro la fine del 2015 (una scadenza ormai impossibile da rispettare) e la vita dei vecchi ascensori, ormai giunta al termine. Attualmente una richiesta di proroga non è stata ufficialmente avanzata, dato che potrebbe essere più efficace una volta che il Comune avrà tra le mani l’eventuale risoluzione del contratto. Che quest’ultimo caso si verifichi o no comunque, una proroga per l’impianto che ogni giorno serve moltissime persone e per il finanziamento ministeriale andrà chiesta. Gli ingranaggi del cantiere, mai di fatto partiti, si sono bloccati definitivamente ormai molte settimane fa quando l’azienda ha presentato una variante per poter utilizzare pali più piccoli rispetto a quelli ipotizzati. Da lì la pratica si è fermata tanto che sono dovuti intervenire gli uffici della Provincia di Perugia per spiegare che i ritardi non erano imputabili a loro, bensì al fatto che l’impresa non aveva presentato tutta la documentazione necessaria.
Interrogazione Insomma, un pasticcio sul quale vuole vederci chiaro anche il gruppo consiliare del Pd. Con un’interrogazione a risposta scritta presentata giovedì infatti il consigliere Erika Borghesi chiede all’amministrazione «quale sia lo stato dei lavori». Nello specifico la consigliera, che spiega anche che l’autorizzazione sismica da parte della Provincia è arrivata il 9 novembre, vuole sapere quali sono esattamente le tempistiche relative all’inizio e alla fine dei lavori e se il Comune di Perugia ha richiesto e ottenuto una proroga da parte del Ministero dell’Ambiente rispetto alla scadenza del termine previsto del 31 dicembre 2015; il tutto al fine di non perdere i finanziamenti per la realizzazione del nuovo impianto.
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