Sono stati calcolati in oltre 15 milioni 600 mila euro, di cui 2 milioni 500 mila in ambito privato e alle attività produttive, i danni causati dal nubifragio dello scorso 12 giugno. Alla luce di questo, la Regione Umbria chiederà alla Presidenza del Consiglio dei ministri l’attivazione dello ‘Stato di emergenza per gli eventi metereologici’.

TUTTO SUL NUBIFRAGIO

Stato di emergenza Quello che travolse, durante una domenica pomeriggio, una fetta della provincia di Perugia, fu un «evento alluvionale eccezionale e di particolare intensità» è stato evidenziato nel corso della riunione di Giunta regionale che, su proposta della presidente della Regione, Catiuscia Marini, ha proposto la richiesta dello ‘stato di emergenza’. Il maltempo ha «determinato notevoli criticità» che hanno causato, secondo la stima effettuata dagli uffici preposti, danni ingenti. In particolare «le somme si rendono necessarie per pronti interventi, per la messa in sicurezza di infrastrutture e beni culturali, per somme urgenze ed altri interventi  effettuati per garantire la pubblica incolumità ed il ripristino di infrastrutture a rete indispensabili e della viabilità.

Comuni coinvolti Le segnalazioni di danni sono pervenute dai Comuni di Perugia, Assisi, Bevagna, Citerna, Corciano, Gubbio e Valfabbrica, da Umbra Acque, da ex Provincia di Perugia (Area Difesa Idraulica, ora passata alla Regione) per le opere idrauliche e gli interventi sul reticolo idrografico regionale, dalla Provincia di Perugia (Area viabilità) relativamente alla viabilità provinciale.

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