I fumi fuoriusciti da Ast

Continua a rimbalzare da una bacheca all’altra il video pubblicato da M5s che nel primo pomeriggio di sabato ha ripreso i fumi anomali usciti dall’area di affinamento di Tk-Ast e postato le immagini su Facebook. A lanciare l’allarme è stato il consigliere comunale Thomas De Luca che ha richiesto all’Arpa «analisi supplementari per conoscere la quantità di cromo esavalente nell’aria di Terni».

VIDEO 

Liberati (M5s) A rilanciare la preoccupazioni è stato poi il consigliere regionale Andrea Liberati: «Sono anni che denunciamo l’obsolescenza di segmenti importanti degli impianti siderurgici di Terni, dove l’incidente della cosiddetta fumata rossa, sprigionatasi platealmente sabato, non sia un caso episodico. Certe emissioni non captate si ripetono infatti da tempo, in varia misura e con una propria regolarità. Tale pervasivo e sistematico inquinamento cagionato dal gruppo teutonico è la spia di un modo di fare di stampo para-coloniale benevolmente assecondato da sindacati e politica. È arrivato il momento che Thyssen Krupp paghi tutti i danni causati alla nostra salute, alle nostre vite, alla nostra alimentazione da buttare, ai beni mobili e immobili».

Ast Sulla nube di fumi ripresa da M5s, Ast fa sapere che a causarla è stato un «guasto tecnico di origine elettrica che ha causato il malfunzionamento del sistema di captazione nell’area di affinamento, causando la fuoriuscita di fumi». E poi una serie di precisazioni: «Questi eventi non si verificano con un’alta frequenza, alla luce di interventi onerosi compiuti proprio sul sistema di captazione del forno 4 e 5 nel 2013, mentre stiamo fin da ora avviando nuovi investimenti per anticipare gli effetti delle nuove direttive europee sull’abbattimento delle emissioni di diossina».

Arpa Un rapporto dettagliato sull’incidente di sabato è in via di predisposizione e sarà inviato anche ad Arpa che, dopo la segnalazione di M5s, ha chiesto a Tk-Ast di relazionare l’accaduto.

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