Il sindaco Gian Paolo Stefanelli, il procuratore Gianfranco Riggio e il presidente del tribunale Emilia Bellina

di C. F.

Saranno direttamente il presidente del tribunale di Spoleto Emilia Bellina e il procuratore capo Gianfranco Riggio a cercare di scongiurare la soppressione degli uffici nursini del Giudice di pace, unico presidio giudiziario della Valnerina. Già dai prossimi giorni i vertici del tribunale avvieranno una serie di interlocuzioni con il ministero della Giustizia per illustrare il caso umbro.

I vertici del tribunale a Norcia Dopo gli incontri preliminari attivati un paio di settimane fa dal sindaco Gian Paolo Stefanelli, martedì i vertici del tribunale spoletino si sono recati a Norcia per una visita ufficiale a palazzo comunale e a palazzo Cavalieri di Malta, dove sono ospitati gli uffici del Giudice di Pace. Qui il primo cittadino e l’assessore agli affari generali Lavinia D’Ottavio hanno ribadito l’importanza strategica del presidio giudiziario a cui fanno riferimento non solo il Comune nursino ma anche altre cinque realtà della Valnerina: Cascia, Poggiodomo, Preci e Monteleone di Spoleto. Il presidente del tribunale Emilia Bellina e il procuratore Gianfranco Riggio hanno preso atto della valenza dell’istituzione giudiziaria per il territorio, assumendosi l’onere di illustrare il caso nursino ai responsabili nel ministero della Giustizia.

Il Comune disposto a tutto Il sindaco Stefanelli è tornato anche a confermare la più ampia disponibilità dell’ente. «Palazzo Cavalieri di Malta dove hanno sede gli uffici del Giudice di Pace – ha spiegato il primo cittadino – è di proprietà comunale per cui pur di mantenere il servizio ci rendiamo da subito disponibili a mettere a disposizione a titolo gratuito la struttura».  E considerato che buona parte delle spese di manutenzione sono già a carico del municipio secondo il sindaco «verrebbero meno  le motivazioni poste a sostegno dei recenti provvedimenti normativi, ovvero un risparmio per le spese dello Stato». L’ipotesi di soppressione del presidio nursino, lo si ricorderà, è stata definita a seguito del riordino giudiziario predisposto dal ministero della Giustizia.

La mozione consiliare Lunedì invece il gruppo consiliare «Norcia nel cuore» ha presentato in aula una mozione a sostegno di tutti quei provvedimenti che sindaco e Giunta decideranno di porre in essere per scongiurare il provvedimento. «Se fosse confermata la decisione di sopprimere gli uffici del Giudice di Pace, punto qualificante della presenza giurisdizionale dello Stato – ha spiegato il capogruppo Luciano Palazzeschi illustrando la mozione – ci troveremmo di fronte ad un ingiustificato nocumento ai cittadini, alle imprese, ai professionisti di Norcia e agli altri Comuni della Valnerina, che si vedrebbero costretti a recarsi presso gli uffici di Spoleto».

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