A sinistra l'assessore Giuseppina Perla, a destra il sindaco Nicola Alemanno

«L’avviso è per un incarico professionale autonomo finalizzato a obiettivi specifici né di rispetto degli orari di servizio, pertanto non svilisce la categoria dei giornalisti ma anzi sottolinea l’importanza che a nostro avviso riveste la comunicazione istituzionale, in questo senso le associazioni di categoria dovrebbero apprezzare lo sforzo compiuto dal Comune di Norcia per destinare risorse economiche specifiche a questo scopo». Si difende così l’assessore Giuseppina Perla dopo le dure critiche dei sindacati piovute sulla procedura di selezione per un addetto stampa fino al 31 dicembre 2018 con compenso lordo e spese incluse di 5 mila euro complessivi.

Addetto stampa per 5 mila euro fino al 2018 Dietro alla decisione di indire la procedura ci sarebbe la necessità di razionalizzare le risorse che, nel caso specifico, è passata dall’ampliamento delle mansioni in capo alla giornalista già dipendente del Comune incaricata, oltre che della comunicazioni istituzionali e della direzione del periodico del municipio Sala Quaranta, anche dei progetti dei Servizi sociali dell’ambito territoriale 6, quello della Valnerina. Sulle professionalità passa, dunque, passa anche il rullo compressore delle pubbliche amministrazioni che spesso in Umbria, come ricordato dalle sigle sindacali di categoria, Asu e Gus, ai giornalisti non assicurano i trattamenti contrattuali ed economici previsti ma più spesso si avvalgono di collaborazioni strappate a condizioni non dignitose. Per questo i rappresentanti dei giornalisti avevano chiesto al Comune di Norcia di ritirare il bando.

«Non svilisce la categoria» Un’ipotesi che l’assessore non contempla, spiegando: «In un quadro in cui la pubblica amministrazione non ha la possibilità di assumere, è a nostro avviso necessario impiegare al meglio le risorse umane disponibili a tempo indeterminato, che debbono sempre di più divenire versatili e rispondere alle complesse esigenze di cui gli enti locali sono investiti. In questo scenario, ritenendo assolutamente prioritario il diritto dei cittadini ad essere informati in modo trasparente e completo, abbiamo pensato di dotarci di un’unità aggiuntiva per la suddetta area a supporto della giornalista già dipendenti che tutto il mondo dei media regionale conosce benissimo, negli orari e nei giorni in cui il suo contratto di lavoro ed i suoi impegni non le consentono di essere presente».

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