Malumori a Norcia per l’esclusione dal cammino giubilare. È direttamente il sindaco Nicola Alemanno a scrivere all’arcivescovo Renato Boccardo per dar voce e formalizzare il disagio emerso negli ultimi giorni nella città di San Benedetto che non è stata inserita nel percorso definito per il Giubileo dall’arcidiocesi Spoleto-Norcia.
Giubileo e malumori a Norcia In particolare, nel mirino c’è l’apertura delle quattro porte sante individuate da monsignor Boccardo, ossia quella di sinistra del duomo di Spoleto, e quelle di tre santuari presenti nel territorio dell’arcidiocesi: Roccaporena, Cascia e Madonna della Stella (Montefalco). «Sono certo di interpretare il comune senso di disagio che la comunità nursina ha provato nell’apprendere che né la propria concattedrale di Santa Maria Argentea né la basilica di San Benedetto sono state annoverate tra le chiese che la Bolla ‘Misericordiae Vultus’ indica invece tra quelle che ne avrebbero avuto tutte le caratteristiche, visto che la Bolla papale prevede che la porta della misericordia possa essere aperta in ogni chiesa particolare, nella cattedrale che è la chiesa madre per tutti i fedeli, oppure nella concattedrale o in una chiesa di speciale significato».
Sindaco Alemanno scrive all’arcivescovo Boccardo Da qui la missiva inviata dal sindaco Alemanno all’arcivescovo Boccardo, con la quale in sostanza viene auspicato un chiarimento sulla vicenda: «Senza assolutamente voler invadere una sfera di competenze che non attengono all’autorità civile, ma che da fedeli è lecito attendersi. Dopo le vicende che da tempo segnano un rapporto non idilliaco tra l’Arcivescovo e la città di Norcia, di cui mi faccio meramente interprete – evidenzia il sindaco Alemanno – questa poteva essere un’opportunità, nel segno della Misericordia, per riallacciare un cammino insieme». E, di fatto, la nota indirizzata dal sindaco al presule Boccardo chiude proprio con questo preciso auspicio.
