di M.T.
Aveva detto che voleva fare il nonno e l’immagine che lo ritrae confermerebbe come l’ex premier si dedichi con dedizione alla vita in famiglia. E’ stato immortalato in un supermercato di Po’ Bandino, una frazione di Città della Pieve, dove risiede l’ex presidente della Banca centrale Europea. La storia lo ricorderà anche per «avere salvato l’euro» ‘whatever it takes’ (costi quel che costi), come trasversalmente gli viene riconosciuto, oggi è curioso, tra gli scaffali del supermercato dove si sofferma, volentieri, a leggere le etichette, un esercizio che appassiona tante figure dalle carriere d’oro. Fare la spesa con consapevolezza appare sempre più essere un appagante esercizio che, da un lato ricorda tempi remoti e dall’altro sollecita quanto si sarebbe voluto continuare a fare, senza averne il tempo o la possibilità. Ma le etichette sono in grado di raccontare molto più di quanto si immagini, della recente storia dell’economia italiana ed europea, della sicurezza e bontà alimentare, insomma di questioni enormi sulle cui decisioni sono passate le firme di gente come Draghi.

La foto Maglioncino scuro, camicia celeste e impermeabile blu, è curioso vederlo tirare il carrello della spesa e attendere il proprio turno alla casa. Curioso potrebbe sembrare anche l’impassibilità dei presenti. A conoscere gli umbri, non ci stupirebbe poi troppo: è gente cortese, affatto ossequiosa o deferente, tanto quanto resistente a invadere la dimensione intima di chicchessia. Dovesse trattarsi anche di Mario Draghi. La cui mitezza è, probabilmente, in armonia con il contesto che lo accoglie.

Profilo Si diceva: la promessa di una vita da nonno dei suoi 4 nipotini, tradotto nessuna intenzione di assumere incarichi istituzionali «né in Italia, né all’estero». Quando si parla di bambini, nella vita di Mario Draghi, non si può non ricordare la brevità della sua infanzia, quando a soli 15 anni ha dovuto fare i conti con la più dura delle realtà: perdere entrambi i genitori, un dopo l’altro, Carlo Draghi dipendente di Banca d’Italia e Giulia Mancini, farmacista, originaria di Monteverde Irpino, in provincia di Avellino. Si prenderà cura di lui, della sorella Andreina (poi storica dell’arte) e di Marcello (poi imprenditore), la sorella del padre, zia Mimma, ovvero Giuseppina Draghi. Quindi il liceo Massimiliano Massimo di Roma, la laurea in Economia alla Sapienza, la specializzazione al Massachusetts Institute of Tecnology di Boston con il premio nobel Franco Modigliani. Arriveranno, la direzione generale del Tesoro, l’incarico alla Goldman Sachs e poi da governatore della Banca d’Italia. Il resto: Bce e Governo italiano, è storia nota.

Ipotesi In un articolo di Qui Finanza del 31 gennaio Draghi è stato indicato come il preferito da Ursula von Der Leyen, presidente della Commissione Ue, per guidate il Global Gateway, il nuovo progetto europeo da 300 miliardi, per realizzare infrastrutture fisiche e digitali, capaci di ridurre la dipendenza e l’influenza cinese nel mondo con il suo piano ‘Belt and Road Initiative’, la‘Strada della seta’. Insomma “investimenti intelligenti in infrastrutture di qualità, rispettando le più rigorose norme sociali e ambientali, in linea con i valori e le norme dell’Ue”. Quindi lotta ai cambiamenti climatici, miglioramento dei sistemi sanitari, rafforzamento della competitività e della sicurezza delle catene di approvvigionamento globali.

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