In occasione della Giornata Internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne, l’associazione NOVA invita tutta la cittadinanza a un evento di riflessione e sensibilizzazione, che si terrà domenica 24 novembre, dalle ore 11:00, presso Piazza Nova a Orvieto. La giornata offrirà un’opportunità cruciale per affrontare temi urgenti come il contrasto al femminicidio, la prevenzione, l’educazione alla parità di genere e il supporto alle vittime.
Il messaggio «L’obiettivo» spiegano gli organizzatori, «è quello di costruire una cultura del rispetto e della consapevolezza, necessaria per eliminare ogni forma di violenza – fisica, verbale, psicologica, economica e sociale». Messaggio chiave dell’evento è che la violenza sulle donne non è un problema privato, ma una ferita sociale che riguarda ciascuno di noi, perciò ognuno deve diventare parte attiva del cambiamento culturale indispensabile per abbattere le disuguaglianze di genere. L’evento vuole essere uno spazio di dialogo aperto a tutte e tutti, per accendere i riflettori su una piaga sociale troppo spesso sottovalutata. Solo attraverso la consapevolezza e l’impegno condiviso si può spezzare il ciclo di silenzio e indifferenza che circonda la violenza di genere. Per informazioni, è possibile contattare l’associazione NOVA tramite il sito novaorvieto.it o scrivere a info@novaorvieto.it.
Il programma Alle ore 11:00 prenderà il via l’allestimento di una vetrina informativa, un punto di incontro per sensibilizzare e promuovere una consapevolezza condivisa sul tema. Poster, materiali informativi e giornali saranno a disposizione dei partecipanti, offrendo strumenti per comprendere e affrontare una problematica che colpisce milioni di donne in tutto il mondo. Un momento di particolare rilievo sarà l’inaugurazione del progetto fotografico ‘Nel Corpo’, un’esposizione a cura dell’associazione ‘Io ci sono’ in collaborazione con la fotografa Agnese Capalti. La mostra, visitabile fino a lunedì 25 novembre, esplora il corpo femminile come simbolo di identità, forza e unicità, ma anche come territorio di violenza e oppressione. Le opere, un collage fotografico che celebra la diversità dei corpi femminili, sono un potente invito a riconoscere ogni corpo come un’opera d’arte e un luogo di resistenza contro ogni forma di violenza.
