«Cambiano gli orchestrali, ma la musica è sempre la stessa». Coaì un gruppo di residenti del quartiere Cardeto di Terni descrive l’alternarsi delle amministrazioni comunali in relazione alle esigenze della zona: «Gli incontri con gli amministratori comunali che si sono succeduti negli anni – spiegano -, ancora oggi non hanno prodotto alcun risultato e il quartiere è abbandonato a se stesso. Anche di recente abbiamo avuto colloqui con i vari assessori che hanno, sì recepito le nostre istanze, ma purtroppo ancora oggi tutto è immutato e non si trovano soluzioni adeguate per far sì che le nostre criticità vengano risolte.
Cardeto Tanto per cominciare i residenti lamentano un serio problema con le zanzare: «Sono anni che sollecitiamo, nel periodo primaverile, la delarvazione e successivamente la disinfestazione, siamo ancora in attesa. A Terni – argomentano in una nota – vi sono stati già due casi di febbre virale, ‘Virus Dengue’ provocati dalla zanzara tigre. Pertanto la nostra preoccupazione è del tutto giustificata. Abbiamo proposto in tutti questi anni di utilizzare delle bat box per il ricovero dei pipistrelli che si nutrono di più di 2.000 zanzare per notte, ma purtroppo la nostra realtà non è presente nelle planimetrie comunali. Tra l’altro c’è da considerare la vicinanza al cimitero ricettacolo di questi insetti e quando si ritorna a casa siamo pieni di punture».
Le lamentele dei residenti In secondo luogo la viabilità: «Verifichiamo – raccontano – quasi tutti i giorni che avvengono litigi tra automobilisti, scooteristi e pedoni. Nessuno rispetta più il codice della strada e anche se si passa sulle strisce pedonali è una fortuna attraversarle rimanendo illesi. Siamo ancora in attesa della collocazione dei dissuasori, delle colonnine Speed check o di altre soluzioni come le telecamere negli incroci più pericolosi». In questo contesto rientra anche il sovrappasso per via Bramante: «Nonostante le promesse fatte dai tanti politici, il problema è ancora irrisolto e i cittadini hanno enormi problemi per recarsi in via Bramante.
La sosta Con la riapertura del parco Galigani inoltre, si è fatto più evidente il problema dei parcheggi. «Ancora – dichiarano i residenti di Cardeto – non si parla dell’area difronte al distributore Repsol di proprietà della Regione dove si potrebbero creare nuovi stalli di sosta per i fruitori del parco. Sono insufficienti e in particolar modo il sabato nonostante i divieti di fermata si crea una situazione da guerriglia urbana. Non si è ancora preso in esame il ‘restringimento dei marciapiedi’, che creerebbe nuovi spazi.
Viabilità In fatto di circolazione stradale, nella lista dei desideri dei residenti di Cardeto c’è la pista ciclabile: «Dopo il sottopassaggio è ancora da ultimare. Come la risaldatura dei tombini rumorosi in via Battisti, le strisce pedonali degli invalidi e la creazione di due postazioni per i portatori di handicap davanti alla farmacia. C’è poi da ripristinare il carico e scarico in via Gabelli e il posizionamento di specchi su alcuni passi carrabili. Per finire con l’area cani ancora non realizzata e la potatura della parte superiore delle due acacie in viale Battisti, dal momento che i rami sono caduti perché secchi. «Problemi – commentano alcuni residenti del quartiere – che riteniamo l’amministrazione comunale debba prendere in seria considerazione, definitivamente».
