di Chiara Fabrizi
Circa 200 famiglie alle prese con guasti alla linea elettrica e alcune decine di automobilisti soccorsi perché in difficoltà a guidare sotto la neve, in alcuni casi nonostante gomme termiche o quattro stagioni. La neve è iniziata a cadere in Umbria intorno alle 13.30, colpendo inizialmente la zona di Città di Castello, poi Gubbio, poi Gualdo Tadino e zone limitrofe, mentre dalle 15 i fiocchi hanno iniziato a cadere anche a Perugia, prima nelle zone collinare più alte, poi in centro storico, quartieri a ridosso e in gran parte del territorio comunale del capoluogo. A Perugia è stato attivato il Piano neve che prevede, tra le altre, la chiusura di alcune strade considerate pericolose in caso di neve o ghiaccio, come via Bartolo o via Alessi nell’acropoli. Chiusa, poi, la vecchia strada tra Piccione e Gubbio, mentre diverse. Pochi i sindaci, invece, che hanno disposto la chiusura delle scuole per neve. Nel frattempo la Protezione civile ha prolungato l’allerta gialla sull’Umbria di altre 24 ore, estendendo i rischi legati a “ordinarie criticità” alla mezzanotte dell’8 gennaio.
Diversi gli interventi compiuti dai vigili del fuoco del comando provinciale di Perugia a causa della neve. Prevalentemente si tratta di soccorsi ad automobilisti in difficoltà a causa delle precipitazioni nevose e delle modeste dotazioni invernali dei veicoli: non sempre, infatti, sono bastati gli pneumatici invernali o i cosiddetti “quattro stagioni”. In questo senso sono stati necessari interventi sulla provinciale 136 di Norcia, sulla provinciale 477 di Castelluccio e sulla provinciale 298 Bosco-Gubbio, dove in zona Belvedere è stato inviato uno spazzaneve.
La Protezione civile regionale ha chiesto per motivi di sicurezza lo stop alla circolazione sulla strada vecchia tra Piccione e Gubbio proprio a causa di numerosi veicoli bloccati. A metà pomeriggio i pompieri della provincia di Perugia lavoravano con otto squadre più di due in fase di approntamento, avevano eseguito poco meno di 40 interventi e altri dieci risultavano sono in coda, ma le chiamate al 115 continuano ad arrivare.

A Perugia, come detto, è stato attivato il Piano neve recentemente varato con decreto 529 della sindaca Vittoria Ferdinandi, che però ha confermato per il 7 gennaio la regolare ripresa dell’attività didattica dopo la sospensione per le vacanze di Natale. Una nota di palazzo dei Priori spiega che sono previste «una serie di misure coordinate per garantire la sicurezza della circolazione stradale, la continuità dei servizi essenziali e la riduzione dei disagi per la popolazione, attraverso il coinvolgimento della Protezione civile comunale, della Polizia locale, del Cantiere comunale e dei soggetti convenzionati». In questo quadro, gli operai e gli agenti dell’ente «sono al lavoro per la chiusura delle strade più critiche, la posa della segnaletica, lo spargimento del sale e gli interventi di prevenzione del ghiaccio». Attivata anche Gesenu «con i mezzi per la pulizia delle strade e con i mezzi spargisale».
Oltre a dare conto di circa 200 famiglie alle prese con guasti elettrici, prevalentemente nella zona di Città di Castello, Gualdo Tadino, Fossato di Vico, Monte Santa Maria Tiberina e Costacciaro, la Protezione civile ha esteso di ulteriori 24 ore, quindi fino alla mezzanotte dell’8 gennaio, l’allerta gialla sull’intera Umbria. In particolare,
La Regione inoltre invita la popolazione a prestare la massima attenzione, a limitare gli spostamenti non necessari, a utilizzare pneumatici invernali o catene da neve e a seguire le indicazioni delle autorità locali e degli organi di protezione civile, oltre a prestare massima attenzione al rischio idrogeologico e geologico conseguente anche alle abbondanti piogge degli ultimi giorni. Si raccomanda inoltre di consultare i bollettini ufficiali e gli aggiornamenti diramati attraverso i canali istituzionali. «gli automobilisti sono invitati alla massima prudenza in particolare sui valichi e lungo la E45, dove sono sconsigliati gli spostamenti nelle ore serali e notturne». Sul fronte meteorologico, per il Centro funzionale della Regione «le condizioni restano in evoluzione, con un progressivo miglioramento atteso solo a partire dalle prossime ore: la fase di maltempo sta terminando e sono attese precipitazioni residue generalmente a carattere nevoso lungo la dorsale appenninica».








