Costagliola, Di Nunzio, Guasticchi e Rossi alla firma del protocollo

Ottocento euro al mese pagati dal Fondo sociale europeo a 30 neo laureati in giurisprudenza per aiutare a smaltire il lavoro negli uffici giudiziari umbri. Un progetto che potrebbe essere esportato anche in altre regioni.

Accordo firmato E’ stato firmato nel palazzo della Provincia di Perugia un innovativo protocollo d’intesa tra Provincia, Corte d’Appello e Procura per lo svolgimento di tirocini presso gli uffici giudiziari. Presenti all’incontro il presidente della Provincia Marco Vinicio Guasticchi, il vicepresidente Aviano Rossi, il dirigente dell’area lavoro dell’Ente Adriano Bei, il presidente della Corte d’Appello di Perugia Wladimiro De Nunzio e il rappresentante della Procura Generale della Repubblica di Perugia Giancarlo Costagliola.

L’accordo farà scuola «Un accordo che farà scuola, da portare come esempio al ministero della Giustizia», come ha spiegato De Nunzio, in quanto per la prima volta si coniugano esigenze lavorative giovanili e problemi giudiziari. «Abbiamo raggiunto un duplice obiettivo – ha spiegato Guasticchi – quello di alleviare le pressioni burocratiche che rallentano le istituzioni dello Stato e aiutare i neo laureati in materie specifiche. Con una borsa di studio di 800 euro i ragazzi avranno un importante stimolo per capire il loro futuro occupazionale. E’ la prima volta che si svolge questa importante sinergia tra due istituzioni».

Emergenza concorsi «Quando ci è venuto a trovare il ministro Maroni – ha concluso il presidente della Provincia – ci ha spiegato che il problema serio è poter bandire nuovi concorsi per assumere dei poliziotti. Noi abbiamo spiegato che per quella provinciale abbiamo studiato un nuovo modo di affrontare le emergenze: quello della mobilità interna. Anche in futuro continueremo a dare la nostra disponibilità e a studiare modi nuovi per affrontare la crisi».

Giustizia intrecciata a società Aviano Rossi nel suo intervento ha parlato di riprogettazione delle politiche del lavoro. «Stiamo passando – ha aggiunto – dalla gestione della contingenza finanziaria alla gestione della ripresa. In breve tempo dei neolaureati acquisiranno delle conoscenze in un settore specifico. Stiamo puntando sempre più su una formazione specifica nei posti di lavoro». «Un grazie per la grandissima efficienza che avete dimostrato – ha detto De Nunzio – abbiamo oggi dimostrato che la giustizia non è un’isola staccata dalla società: senza personale amministrativo non è possibile far funzionare gli uffici e quindi neanche i tribunali. Nel caso di specie c’è stata un’attenzione ai laureati, i giovani entreranno in contatto con un nucleo centrale della intera vita civile, gli uffici giudiziari».

Gravissima crisi «Andrò prossimamente al Ministero e rappresenterò il lavoro della Provincia come esempio» ha concluso il presidente della Corte d’Appello di Perugia. Costagliola ha poi aggiunto: «Senza l’apporto della Provincia e della Regione gli uffici giudiziari sarebbero in gravissima crisi. Oggi però si sta parlando di un fatto nuovo, di tirocinio formativo, una forma che potrebbe diventare un nuovo sistema di acquisizione di personale: E’ un elemento di grandissima novità». Il funzionario di area dell’Ente Adriano Bei a conclusione dell’incontro ha spiegato che i ragazzi che potranno partecipare ai tirocini negli uffici giudiziari sono 30 e che le risorse che saranno impiegate sono quelle del fondo sociale europeo.

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