di C.F.
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Più di uno straniero ogni dieci residenti. «Spicca» tra le regioni del centro Italia e uguaglia la ricca Lombardia, l’incidenza di cittadini stranieri nell’Umbria che al primo gennaio 2013, rilevazione Istat fresca di pubblicazione, si attestava a 10.5% seconda solo all’Emila Romagna (11.4%). Un dato, quello della regione, di gran lunga superiore alla media nazionale, ferma al 7.4%, e pure a quello dell’area appenninica che fa segnare il 9.1%.
Umbria Complessivamente in Umbria gli stranieri sono 92.794, con una presenza di gran lunga più pesante nella Provincia di Perugia dove ne risiedono 71.889, mentre quella di Terni si ferma a 20.905. Confermata una maggiore incidenza della popolazione femminile che a livello regionale fa registrare 51.750 cittadine, 10 mila in più di quella maschile.
Perugia, 11% di stranieri Ma non è solo la fotografia regionale a essere segnalata nell’ultimo report dell’istituto. Già, perché tra le pagine della relazione c’è spazio anche per il Comune di Perugia dove la popolazione straniera sfiora l’11%, al pari di Firenze e Macerata. In questo caso l’attrazione esercitata dal capoluogo umbro è inferiore rispetto a città come Brescia, Piacenza e Modena dove si rileva l’incidenza massima, che si aggira tra il 12-13%.
Italia, nel 2012 + 8.2% Il quadro demografico è stato tratteggiato nell’ambito delle rilevazioni sulla popolazione straniera residente in Italia che negli ultimi dodici mesi ha fatto registrare un incremento dell’8.2%, vale a dire circa 344 mila stranieri in più, di cui però 80 mila sono rappresentanti dalle nascite.
