Scavi archeologici (foto archivio)

Torneranno il 25 giugno a Lugnano in Teverina l’equipe di ricercatori e archeologi delle università dell’Arizona, Yale e Stanford diretti dal professor David Soren incaricati di riavviare gli scavi nell’area archeologica di Poggio Gramignano, nota ai più come la Necropoli dei bambini.

Riprendono gli scavi a Lugnano Le attività nella nuova campagna di scavi si concentreranno nella villa rustica risalente al I secolo avanti cristo e dove nel 1989 vennero scoperte centinaia di resti animali e pure di resti di minuscole ossa umane. Cinque stanze di media e piccola dimensione, con le mura parzialmente crollate erano state riempite dal basso verso l’alto con sepolture di 47 bambini. Il cimitero sembra essere stato riempito nel giro di qualche giorno e dopo una serie di analisi scientifiche sui resti del Dna, fu accertato che i bambini, anche appena nati, furono colpiti da malaria, in particolare dal Plasmodium falciparum il ceppo più violento che ne uccise un gran numero. I resti della villa sono stati illustrati da una documentazione storica pittorica e letteraria di prestigio internazionale edita da L’Erma di Bretschneider (Roma 1999, pp. 690). Opera di importanza fondamentale sul complesso archeologico di Lugnano in Teverina di David e Noelle Soren A Roman villa and a late Roman infant cemetery. I reperti rinvenuti sono conservati nel Museo civico, all’interno della Fabbrica.

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