di M.R.
Per il principale sito turistico della Cascata delle Marmore è in corso l’espletamento del bando per il ronnovo della gestione ma intanto sono molti gli aspetti da valutare e migliorare per attrarre, in sicurezza e nel pieno della fruibilità delle bellezze disponibili, un sempre maggiore numero di turisti, attivando contestualmente l’economia del territorio. L’argomento è stato al centro del dibattito in Prima commissione consiliare a Terni, martedì mattina.
Cascata delle Marmore Al netto di alcuni emendamenti proposti e approvati da Ap, in quella sede è stato approvato un atto di indirizzo presentato già mesi fa dal consigliere del gruppo Misto Danilo Primieri basato sull’istituzione di un servizio navetta, che di fatto già esiste, ed è parte anche del nuovo bando di gara, per il collegamento tra il bevedere inferiore e quello superiore, che sconta la presenza di oggettive difficoltà di viabilità e sosta, soprattutto per i bus turistici, nonché verso il lago di Piediluco. Un po’ la funzione che avrebbe dovuto svolgere Water way, l’impianto di risalita, con annesso battello elettrico di cui si parlava tanto tra il 2021 e il 2022, ai tempi della passata giunta Latini, e che risulta oggi un progetto finito nel dimenticatoio (quantomeno dal dibattito politico è sparito).
L’attacco ai commercianti Ad ogni modo il trasporto su gomma per tali tratte esiste già e, recentemente, è stato accennato in commissione, il costo del servizio ha subito anche un aumento. Questa secondo alcuni commercianti potrebbe essere la ragione di un flusso turistico scarso verso il belvedere superiore. Ma a tale considerazione il dirigente comunale Federico Nannurelli non ci sta e senza lesinare parole dure attacca: «Nella maggior parte dei casi la responsabilità di scarsi flussi turistici sono proprio i commercianti. Da soli fanno cattiva pubblicità al sito della Cascata e i prodotti che vendono non solo hanno poco o nulla a che fare col territorio (fatta eccezione per alcuni subentrati di recente), ma parliamo di merce come coltelli, mazze e magliette offensive, con parolacce e bestemmie. Troppi non riescono in una mentalità e un approccio degni di un sito turistico come la Cascata».

