di C.P.

Nasce a Terni il comitato per la difesa e il rilancio dell’ospedale Santa Maria di Colle Obito. Il gruppo – composto da Federico Di Bartolo, Gianni Giovannini, Consiglieri, Sergio Angeletti, Pietro Calisti, Sandro Corradi, Gianni Nullo e Roberto Ruscica – si è presentato ufficialmente venerdì mattina in biblioteca. Il comitato ternano mette al centro il restyling del nosocomio e spinge per una soluzione attuabile solo con finanziamento pubblico e che prevede tra le altre cose nuova cubatura su area attualmente non occupata da servizi sanitari, ampliamento pronto soccorso e maggiori spazi di parcheggio.

Comitato difesa ospedale «Portiamo un contributo su come realizzare la nuova struttura – ha detto Gianni Giovannini-. Mi sembra che si oscilli un po’ troppo tra soluzioni che sono entrambe dispendiose. Essendo dispendiose determinano un aggravio che peserà sui conti dell’ospedale futuri. Con il nostro contributo abbiamo la possibilità di portare avanti un progetto di ristrutturazione anche dell’intero quartiere a debiti zero». 

Il progetto del comitato

L’intervento ‘cucito su misura’ L’intervento chiave dell’intera idea progettuale, spiega il comitato, «consiste nella realizzazione di un consistente nuovo blocco polifunzionale su un’ampia area liberabile perché non occupata da servizi sanitari, strategica perché attigua al lato Sud dell’attuale complesso». Questo nuovo blocco immaginato dal comitato e da oltre 16 mila mq e «cinque piani fuori terra» si fonderebbe con «il complesso esistente in un organismo fortemente unitario, garantendo ciò tramite due bretelle di collegamento pluri piano che raccordano e razionalizzano la maglia di tutti gli altri percorsi, a partire da quelli dell’emergenza-urgenza».

Un ‘nuovo blocco’ Nel progetto, sono previsti un totale di 260-280 posti letto, «articolabili con facilità secondo i criteri più appropriati». Insieme al nuovo blocco, viene immaginata «di fianco e sulo stesso piano del nuovo ingresso principale, un’ampia aria ambulatoriale» e «l’ampliamento del pronto soccorso di 800 mq utilizzando gli spazi guadagnabili sui tre lati esterni e accorciando gli attuali accessi viari». E i costi? «Lo studio analitico complessivo degli interventi previsti ha evidenziato che la realizzazione di questa proposta – spiega il comitato – è interamente sostenibile con il budget di 116 milioni di euro stanziati dalla Regione».

Nel video l’intervento di Gianni Giovannini

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