Narnia Fumetto 2013: l'ultima

Come annunciato lo scorso giugno, ‘Narnia fumetto’ quest’anno non si fa. La città di Narni, dopo otto anni, non verrà ‘invasa’ da fumetti e appassionati. Ma dalle polemiche sì. Quelle non mancano.

Le polemiche Durante le otto edizioni di ‘Narnia fumetto’ «ci siamo spesso trovati di fronte a polemiche. Raramente giuste o ben dosate, spesso pretestuose o create per fini personali da parte di chi aveva interesse a farlo, o da qualche politico locale, per ottenere visibilità», spiega amareggiato Francesco Settembre, presidente dell’associazione culturale ‘Amici miei’, che si occupava dell’organizzazione. «Talvolta non abbiamo risposto, in altri casi, come questo, siamo costretti a farlo, per difendere quello che è nostro e per restituire rispetto e dignità a ‘Narnia fumetto’ che, pur non svolgendosi quest’anno, è ‘tirata per i capelli’ un po’ da tutti».

Il lucro Da pettegolezzi locali, continua Settembre, «avanza da tempo la tesi che ‘Narnia fumetto’ sarebbe un evento a fine di lucro. Perché riceve contributi, vende gli spazi agli espositori ed esige un biglietto di ingresso. E in questo, ci si scorda di menzionare il fatto che tali contributi, erogati sempre e solo dal comune, siano in continuo calo, ben il 50% in meno solo l’ultimo anno. Che i prezzi per espositori e pubblico siano fermi dal 2008, e siano tra i più bassi del settore, nonostante l’associazione che organizza la manifestazione paghi correttamente le tasse ed i balzelli previsti dalla legge, come è giusto che sia».

I bilanci «Forse qualcuno si è scordato che i bilanci regolarmente presentati al comune di Narni – dice ancora il presidente dell’associazione – passino da un preventivo tendente al pareggio, ad un consuntivo che ci si avvicina, quando più, quando meno. Oltretutto, i tanti volontari ed associati che lavorano alla manifestazione, spendendo svariate settimane tolte a ferie o al lavoro ogni anno, guadagnano la miseria di un rimborso spese. Ed il tanto sbandierato contributo del Comune, che molti sprovveduti ritengono la pietra dello scandalo, è insufficiente da solo a coprire la tanta pubblicità fatta o anche solo il costo degli autori stranieri che ogni anno vengono ospitati».

La passione Non ci sta Francesco Settembre che aggiunge: «’Narnia fumetto’ è sempre stata organizzata con passione e professionalità, ma del lucro, dell’unico utile che abbiamo, beneficia la nostra ‘azionista di maggioranza’ che è la città di Narni, con le sue attività turistiche e commerciali, con un afflusso di pubblico paragonabile solo a quello di un grande evento come la ‘Corsa all’Anello’».

Reali motivazioni A conclusione, il presidente dell’associazione ‘Amici miei’, spiega le reali motivazioni per le quali quest’anno non si è svolta ‘Narnia fumetto’: «Non si tratta di problematiche meramente economiche, come ci è sembrato che l’assessore alla cultura di Narni abbia voluto recentemente paventare. La manifestazione non si è svolta perché, a meno di tre mesi dall’evento, le location promesse non erano disponibili o non erano a norma e questo avrebbe portato al taglio di gran parte del programma, oppure alla necessità di noleggiare ulteriori tensostrutture, che l’associazione non si sarebbe potuta permettere».

‘Nera d’inchiostro’ In merito alla manifestazione ‘Nera d’inchiostro, sorta parallelamente alla rinuncia a ‘Narnia fumetto’, aggiunge inoltre Francesco Settembre, «ci sentiamo solo di dire che avevamo aderito con entusiasmo alla possibilità iniziale di collaborare. Quando, però, in un secondo momento, sono emersi degli aspetti che la contrapponevano nettamente a ‘Narnia fumetto’, come le stesse date – 6 e 7 settembre – ci siamo resi conto di come una simile scelta fosse di cattivo gusto, prestandosi inoltre a fuorvianti confusioni e strumentalizzazioni. Questo è stato confermato dalla inutilità di qualunque nostro tentativo di convincere l’organizzazione a scegliere altre date».