di M. To.
La storia è nota. A Narni, per anni, si è svolta una manifestazione – ‘Narnia fumetto’ – che nel 2014 non si è fatta. Al suo posto ne è nata un’altra – ‘Nera d’inchiostro’ – e la faccenda ha dato origine a polemiche e prese di posizione. Ma adesso c’è una novità: si finisce in tribunale.
L’antefatto Dopo che l’associazione ‘Amici miei’, che organizzava ‘Narnia fumetto’, aveva annunciato che l’edizione 2014 non si sarebbe svolta, si era fatto avanti Mauro Laurenti, che nel panorama fumettistico nazionale è uno importante e che a Narni ha deciso di viverci.
Contromanifestazione Ha proposto di organizzare ‘Nera d’inchiostro’ che, a differenza dell’altra manifestazione, aveva dichiarato l’assessore alla cultura del Comune, Gianni Giombolini, «non ci costa niente», parlando anche di «una iniziativa lodevole, portata avanti da un personaggio prestigioso come Laurenti che nel suo campo è uno dei migliori artisti».
Facebook Mario Laurenti ne ha parlato sulla sua pagina di Facebook e ne è nato dibattito fra sostenitori e detrattori della nuova manifestazione. Solo che la faccenda è degenerata e l’assessore Giombolini si è visto affibbiare l’epiteto di ‘cretino’ da parte di un partecipante alla discussione virtuale – Alessandro Di Virgilio – e la la cosa, ovviamente, non gli è piaciuta per niente. Ed ha deciso di rivolgersi al tribunale.
La querela Secondo l’assessore Giombolini, infatti, «Alessandro Di Virgilio ha utilizzato il sostantivo “cretino” non in un contesto scherzoso, ma nell’ambito di un dibattito culturale accesosi nel contesto del forum di Facebook, aperto per accogliere le impressioni sul nuovo evento ‘Nera d’inchiostro» e «il giudizio spregiativo non si riferisce ad un fatto specifico oggettivamente accertato, bensì ad una valutazione soggettiva dello stesso Di Virgilio, intenzionalmente pubblicata nel social network al fine di offendere pubblicamente una persona fisica che riveste la qualifica di amministratore locale». Ed è scattata la querela.
Le motivazioni Anche perché, spiega l’assessore Giombolini, «Alessandro Di Virgilio, autore della affermazione diffamatrice, ha partecipato nella veste di organizzatore delle precedenti manifestazioni di ‘Narnia fumetto’ e l’appellativo dispregiativo di ‘cretino’ denota quindi il risentimento, non tanto con riferimento ad una eventuale mala gestione di eventi culturali, quanto all’astio per la mancata elargizione di un maggiore contributo che in questo periodo di particolare austerità il Comune non ha e non avrebbe potuto elargire».
Il social network Gianni Giombolini parla di «diffamazione aggravata, perché vi è precisa individuabilità del destinatario della manifestazione ingiuriosa; vi è stata comunicazione con più persone mediante il forum sul social network Facebook alla luce del carattere ‘pubblico’ dello spazio virtuale in cui esso diffonde la manifestazione del pensiero; vi è stata la coscienza e volontà di usare espressioni oggettivamente idonee a recare offesa al decoro, onore e reputazione». Ora la parola passa ai giudici.
