Il palazzo comunale di Narni

Il Css, il combustibile solido secondario, ha un nemico in più. Il gruppo consiliare di Sel di Narni ha infatti presentato una mozione con la quale chiede alla giunta e al consiglio comunale di «dichiarare fermamente la propria contrarietà al recente decreto regionale che prevede una forte spinta verso la produzione di Css invece di adottare definitivamente una seria strategia a favore della raccolta differenziata.

Politiche virtuose La decisione regionale, dice Sel, «è incompatibile con le politiche virtuose di riduzione, raccolta differenziata, riutilizzo, riciclaggio e recupero e non incentiva al massimo le buone pratiche legate alla differenziata e alle filiere del riciclo, spostando l’ago della bilancia in altre direzioni, rendendo appetibile l’incenerimento, seppure in impianti non dedicati».

Polo di incenerimento Spingere «in maniera prioritaria se non esclusiva verso produzione di Css, non solo disattende un principio ed una norma europea – insiste Sel di Narni – ma rischia di creare in Umbria, se non a Terni come ci racconta la recente cronaca ternana, un polo dell’incenerimento regionale e non del recupero come auspicato da anni e previsto tra l’altro dal nostro piano d’ambito».

Le Regione Purtroppo, conclude Sel, «siamo ancora una volta a chiedere alla Regione Umbria di prendere decisioni chiare a favore di una politica di gestione dei rifiuti seria, all’avanguardia e virtuosa. E questo, nel 2014, è veramente sconfortante».

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